VITE DA RICORDARE

Dennis Overbye
Einstein innamorato
La vita di un genio tra scoperte scientifiche e passione romantica

"E la morale della storia (di cui non si parla quasi mai) è che la metà superiore progetta e pensa, mentre la metà inferiore determina il nostro destino"

Albert Einstein, 1946



Difficilmente un grande scienziato ha avuto la notorietà popolare e la simpatia diffusa che ha conquistato Einstein nei pochi decenni trascorsi dalla sua morte. Così, occhieggiando spesso dalle magliette dei ragazzi o dai poster appesi nelle loro stanze, è la chiara dimostrazione che la sua bianca criniera e gli occhi acuti e ridenti sono stati, e sono tuttora, il simbolo del genio assoluto.
Overbye ci propone un ritratto del padre della relatività che non si ferma a vederne gli aspetti di crescita intellettuale, ma che non perde di vista il carattere e i tic, le amicizie e gli amori, le relazioni e i capricci di un giovane uomo destinato a cambiare il pensiero dell'umanità.
La donna che segnò la vita di Einstein, il grande amore, fu Mileva Maric', una matematica di origine serba che diventò la sua prima moglie. Fu discreta come collega, collaboratrice oscura, ma vivace e conflittuale sul piano dei sentimenti. Il materiale che Overbye ha utilizzato è vastissimo e in gran parte non esaminato in precedenza: innumerevoli lettere e testimonianze dirette hanno permesso la vivace ricostruzione di quella personalità dominante.
Il ritratto di uno scienziato da giovane che è piacevole da leggere come un libro di narrativa.

Einstein innamorato. La vita di un genio tra scoperte scientifiche e passione romantica di Dennis Overbye
Titolo originale: Einstein in Love. A Scientific Romance
Traduzione di Olimpia Gargano
XVII, 542 pag., Euro 22.00 - Edizioni Bompiani (Saggi Bompiani)
ISBN 88-452-5293-0

Le prime righe

Introduzione

Il sacro e il profano

La strada che porta al passo dello Spluga s'inerpica cautamente su per le rupi alpine in una serie di tornanti e gallerie a una corsia scavati nella roccia. Passa dalle ombre della foresta verde alla sassosa, smagliante sommità spazzata dal vento, sino al confine svizzero, il tutto in pochi chilometri di meravigliosa acrofobia. Il percorso originario fu tracciato dai Romani, e dà l'impressione di essere stato scarsamente migliorato da allora, soltanto con pochi stecconi di legno dall'aria fragile che creano una parvenza di guardrail fra un veicolo sterzante e l'abisso.
Nella primavera del 1901 Albert Einstei lasciò per sempre la sua casa all'età di ventidue anni e si inoltrò in quell'aspro paesaggio insieme con la sua innamorata ed ex compagna del corso di Fisica, la ventiseienne Mileva Maric. Dovevano essere una bella coppia, lui con i suoi occhi scuri lucenti, una folta peluria sul labbro superiore e una corporatura massiccia, decisa, l'andatura impertinente, e Mileva, tutta guance e occhi, che zoppicava al suo fianco come un risoluto uccellino, entrambi a farfugliare di atomi, conduzioni di calore, elettricità, onde luminose e dell'invisibile etere che pervade ogni cosa.

© 2002 RCS Libri Editore


L'autore

Dennis Overbye è vice caporedattore di scienze del "New York Times". Ha collaborato come divulgatore scientifico a "Time", a "The New York Times Magazine" e a numerose altre testate. Il suo primo libro Lonely Hearts of the Cosmos (1999), è stato selezionato al National Book Critics Circle Award e al Los Angeles Times Book Award. Vive a New York City.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


novembre 2002