VITE DA RICORDARE

Michael White
La vita di J.R.R. Tolkien

"Per fortuna Tolkien era il tipo di intellettuale che riusciva a tenere a mente una mitologia dettagliata e a trovare un senso nelle note disparate e nei rimedi incrociati, cosicché una storia poteva crescere senza che lui perdesse il filo o l'energia o lo slancio per finire quello che aveva cominciato."

Ecco un autore che ciclicamente ritorna ad essere letto in modo intenso da adulti e ragazzi, uno scrittore che ha reso la letteratura fantasy un genere letterario di tutto rispetto e che, pur essendo scomparso solo nel 1973, quindi piuttosto recentemente, è universalmente considerato un vero classico.
White, già noto al pubblico per altri suoi saggi di tipo scientifico e fantascientifico, ci offre oggi una documentatissima biografia che descrive, in modo minuzioso, la vita di Tolkien dall'infanzia trascorsa a contatto con un insignificante ambiente familiare ma segnata dal dolore per la prematura morte dei genitori, alla giovinezza raddolcita dall'amore per Edith Bratt a lui simile per aver vissuto una infanzia infelice. Quindi osserviamo i lunghi anni di insegnamento a Oxford luogo austero in cui però nacquero, nelle ore libere dagli impegni accademici, i suoi capolavori. Le belle foto che interrompono il testo ritraggono l'autore nelle principali tappe della vita ed evocano anche ambienti e eventi storici che lo coinvolsero: le trincee della Prima guerra mondiale, le ciminiere della zona industriale di Leeds, le prime illustrazioni di Lo Hobbit...
Come è logico per una biografia, in conclusione del libro vengono descritti gli ultimi anni dell'autore dominati dalla riservatezza e dalla ritrosia di fronte al successo quasi incontrollabile della sua opera.

La vita di J.R.R. Tolkien di Michael White
Titolo originale: Tolkien. A Biography
Traduzione di Luisa Saraval
273 pag., Euro 19.00 - Edizioni Bompiani
ISBN 88-452-5252-3

Le prime righe

Introduzione

Tutto sommato sono giunto piuttosto tardi all'opera di Tolkien. Avevo diciassette anni quando una mia compagna di scuola mi diede una copia del Signore degli Anelli con le pagine piene di orecchie dicendomi che dovevo assolutamente leggerlo. Ma anche se ci ho messo un po' di tempo a schierarmi tra le file dei devoti, ho rimediato presto leggendo il più famoso libro di Tolkien otto volte di seguito. Ero così ossessionato da questo racconto di eroismo, di tragedia e di avventura senza tempo, che non appena avevo finito l'ultimo capitolo dovevo cominciare da capo.
E iniziai a raccogliere tutte le informazioni che riuscivo a trovare sull'autore. Naturalmente lessi Lo hobbit e Il cacciatore di draghi e "Foglia" di Niggle e altre opere meno note, e affrontai anche la sua traduzione di Beowulf. Poi, nel 1977, un anno dopo essere stato iniziato al Signore degli Anelli, venni a sapere che era stato pubblicato Il Silmarillion, atteso da molto tempo. Il giorno dell'uscita del libro ero in coda davanti alla libreria alle otto del mattino, pronto a prendere la mia copia prenotata, e un'ora dopo, mentre mi avviavo alla fermata dell'autobus che mi avrebbe portato a casa, leggendo di elfi e di uomini, andavo a sbattere contro i pendolari che si precipitavano al lavoro.

© 2002 RCS Libri Editore


L'autore

Michael White, già redattore scientifico di "GQ", è autore di numerosi libri, fra i quali si ricordano La scienza degli X-Files (Milano 1996), Leonardo. Il primo scienziato (Milano 2000), Newton (Milano 2001).


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


novembre 2002