VITE DA RICORDARE

Gianlorenzo Pacini
Fëdor M. Dostoevskij

"Dostoevskij si è sempre ben poco interessato agli italiani limitandosi a trattare sommariamente le vicende del nostro popolo nella sua Rassegna di politica estera del 1874. L'unico italiano che egli cita con evidente simpatia è Garibaldi, che è anche l'unico personaggio che egli salva tra tutti i rivoluzionari riuniti a Ginevra in occasione del Congresso per la pace e la libertà dell'ottobre 1876."

Su Dostoevskij, uno degli scrittori più amati e letti anche in Italia, esistono numerosi saggi monografici e apparati biografici e critici, anche di grande spessore. Vogliamo però segnalarvi questo piccolo testo, inserito in una collana davvero interessante della casa editrice Bruno Mondadori (la Biblioteca degli scrittori) che sino a oggi aveva tra i suoi titoli solo monografie dedicate ad autori italiani (da Pasolini a Levi, da Pirandello a Montale). Pacini vuole presentare lo scrittore russo nel modo più completo ma sintetico possibile, partendo da un approccio tradizionale di tipo biografico, seguito poi da un Dizionario, che costituisce la parte più rilevante del volume, che indica in modo chiaro e facilmente reperibile: tutti i temi centrali dell'opera dell'autore, i titoli con un'analisi critica più che un "freddo" riassunto, cenni biografici dei personaggi centrali nella vita e nel lavoro di Dostoevskij, riferimenti letterari nazionali e internazionali da Cervantes a Hugo.

Fëdor M. Dostoevskij di Gianlorenzo Pacini
XI, 193 pag., Euro 11.50 - Edizioni Bruno Mondadori (Biblioteca degli scrittori)
ISBN 88-424-9387-2

Le prime righe

Vita di Fëdor Michàjlovic Dostoevskij

I Dostoevskij erano originari della Lituania e in documenti del XVI secolo troviamo menzionato questo nome - derivato dal villaggio di Dostòevo - in relazione ad alcuni rappresentanti della famiglia che avevano rivestito importanti cariche presso i signori di quel paese. In seguito la famiglia era decaduta, si era trasferita e aveva conosciuto alterne vicende. Nel 1809 il padre di Fëdor, Michaìl Andrèevic, si era trasferito a Mosca, dove aveva frequentato l'Accademia medico-chirurgica, era diventato medico militare e con tale compito aveva servito nei ranghi dell'esercito nel corso della campagna napoleonica in Russia. Nel gennaio 1820 si era sposato con Màrija Fëdorovna Ne_àeva, persona di modeste origini, nell'ottobre era nato il primo figlio Michaìl, nel dicembre si era congedato dall'esercito ed era stato assegnato come medico all'ospedale per i poveri di Mosca (che nel 1828, alla morte dell'imperatrice Màrija Fëdorovna, aveva preso in suo onore il nome di Marijnskaja), situato in via Nòvaja Bozedòmka, in un'ala del quale aveva ricevuto un alloggio governativo. E in quelle stanze, il 30 ottobre 1821(11 novembre secondo il nostro calendario gregoriano) nasce Fëdor Michàjlovic Dostoevskij.

© 2002 Paravia Bruno Mondadori Editore


L'autore

Gianlorenzo Pacini insegna Lingua e Letteratura russa presso l'Università di Siena. Ha pubblicato traduzioni, prefazioni e saggi introduttivi su numerosi autori russi e cecoslovacchi, da Dostoevskij, Tolstòj, Turgènev, Cèchov a Bàbel', Havel, Kohout, Andrèev e molti altri. Tra le sue opere, ricordiamo: La tragedia della camera da letto (1985) sul dramma familiare di Lev Tolstòj; Deboluccio in filosofia (1997) sul pensiero di Dostoevskij; Nietzsche lettore dei grandi russi (2001).


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


novembre 2002