UN MONDO IN GUERRA

Carlo Galli
La guerra globale

"La guerra globale è quindi anche guerra economica, accompagnamento militare del conflitto economico per le risorse, sottolineatura armata dei rapporti di forza stabiliti - e sempre rinnovati e rovesciati - nell'ambito dell'economia; ed è anche un insieme di atti economici ostili ma non apertamente violenti, finalizzati a piegare la volontà di un avversario."

Si parla abitualmente di globalizzazione per quanto riguarda l'economia, la si analizza anche dal punto di vista del costume ma l'11 settembre 2001 ha introdotto anche una nuova accezione del termine, quella riferita al tipo di guerra che da quel tragico episodio è scaturita.
L'analogia, fatta in apertura del saggio, tra l'atteggiamento dell'Impero romano nei confronti dei barbari e quello del mondo occidentale verso il mondo islamico colpisce per la somiglianza ideologica; in entrambi infatti vi è la sicurezza di una "superiorità intellettuale e ingegneristica in grado di aver ragione del furore barbaro e delle sue astuzie animalesche", ma oggi le complicazioni sono maggiori perché non è più chiara la distinzione tra un "qui" e un "altrove", tra un "noi" e un "loro". L'11 settembre ha "la proprietà di porre in gioco spazi, categorie e identità" ben dissimili non solo da quelli dell'antichità, ma anche della stessa modernità, viviamo insomma in un "oltre" globale che va studiato e capito prima di tutto nel particolare e strutturale intreccio tra politica ed economia.

La guerra globale di Carlo Galli
VI, 106 pag., Euro 9.50, Edizioni Laterza ( Saggi Tascabili Laterza n.262)
ISBS 88-420-6785-7

Le prime righe

Premessa

Il presupposto di queste riflessioni è che l'11 settembre 2001 non sia stato consumato un 'normale' attentato terroristico, che le azioni militari che ne sono seguite non siano state una 'normale' rappresaglia, né una 'normale' guerra, e che il fitto intreccio - la confusione - di categorie, di ambiti, di spazi che in questi fenomeni tuttora si manifesta tragga senso dall'orizzonte della globalizzazione, in cui essi si danno. E che quindi la catastrofe americana possa minacciare di cronicizzarsi, e segni se non l'inizio almeno la prima manifestazione in grande stile di una guerra di tipo nuovo, la guerra globale, che deve essere riconosciuta come una modalità della globalizzazione.
Per fare emergere quel tanto o quel poco di concetti che il pensiero politico riesce a decifrare della guerra globale è prematuro, e forse eccessivo o impossibile, esigere uno spirito di sistema - la guerra globale esce infatti sia dalla concettualità liberale, sia da quella marxista sia da quella del pensiero negativo -; bastino per ora queste pennellate che sottolineano e selezionano, in un forte chiaroscuro, ciò che nella realtà si presenta come un ambiguo sfumare di grigio su grigio.

© 2002 Gius. Laterza Editore


L'autore

Carlo Galli insegna Storia delle dottrine politiche presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna, sede di Forlì. Tra le sue opere, Genealogia della politica. Carl Schmitt e la crisi del pensiero politico moderno (1996). Ha inoltre curato l'Enciclopedia del pensiero politico (2000), insieme a Roberto Esposito, col quale dirige anche la serie "Comunità e libertà".


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


novembre 2002