NELLE PIEGHE DELLA STORIA

Franco Cardini, Massimo Miglio
Nostalgia del paradiso
Il giardino medioevale

"Anche per giardini e orti occidentali i secoli centrali del medioevo (XI-XIII) segnano un periodo d'intenso rinnovamento e di miglioramento per la convergenza di una serie di cause: il deciso aumento della temperatura in tutto l'emisfero boreale, l'innalzamento del livello demografico e della qualità della vita; l'incremento nella domanda e nell'offerta di generi alimentari; l'attenzione maggiore nei confronti della natura."

La storia del giardino è una chiave interpretativa per la storia della società e della cultura. Lo sviluppo strutturale degli impianti e l'uso delle essenze, nonché il modo di metterle a dimora, fattori che mutano col tempo, sono stati influenzati dalle condizioni socio-ambientali, dall'estetica del tempo e da concezioni filosofiche precise. Franco Cardini e Massimo Miglio analizzano uno spaccato particolare della storia del giardino (inteso anche come frutteto, vivaio, orto): quello legato al medioevo e, inevitabilmente, al concetto di Eden, di Paradiso terrestre in cui l'esistenza si "fissa" come in un perfetto affresco di pace e serenità. Questo il "mito" rappresentato da letterati e artisti le cui opere sono citate o riprodotte nella pagine del saggio. Ma al di là del mito, troviamo la realtà, anch'essa spesso illustrata da pittori e miniaturisti che ci hanno trasmesso la conoscenza di luoghi e modi di vita che altrimenti sarebbero andati perduti definitivamente. Ciò vale particolarmente per una struttura debole e vulnerabile come un giardino. Gli autori ne ricostruiscono i vari aspetti, senza limitare l'indagine ai paesi occidentali, ma prendendo nella debita considerazione l'Oriente e i Paesi arabi, fonte inesauribile di esempi in materia di arte e gestione del paesaggio e della natura.

Nostalgia del paradiso. Il giardino medioevale di Franco Cardini e Massimo Miglio
VII-202 pag., ill., Euro 25.00 - Edizioni Laterza (Grandi Opere)
ISBN 88-420-6754-7

Le prime righe

Introduzione

Recinzioni impenetrabili, una fontana perenne da cui si dipartono ruscelli che diventano fiumi, angeli annunzianti, fiere mansuete. E ancora: aiuole perfette, alberi sagomati e carichi di frutti, rose a spalliera e viti sposate all'olmo, prati verdi e fiori modesti o prorompenti, fonti e fontane, animali fantastici e piante immaginarie, saggi erboristi, gesti cortesi misurati e lenti, giochi di destrezza e parole d'amore, musiche e musici, qualche rara immagine di lavoro. Questi giardini proposti dalle immagini miniate nei manoscritti medioevali. Dove tutto è perfetto e fermo in una fissità senza tempo. Giardini evocati dalla fantasia, costruiti sui simboli e sulle allegorie, spesso lontani dalla realtà, dei quali si raccontano i particolari (recinzioni, palizzate e graticci, incannucciate, steccati, pergole, aiuole di terra e di mattoni, ruote d'appoggio per piante rampicanti o spinose per allontanare gli uccelli, piante potate a forme geometriche, fontane) ma che sarebbe sbagliato pensare come proiezioni della realtà.
Se le immagini medioevali sono ambigue nel loro rapporto con la realtà, la scrittura non è da meno. Giardini di papi e di imperatori, di mercanti e di cavalieri, di poeti e di filosofi.

© 2002 Gius. Laterza & Figli Editore


Gli autori

Franco Cardini è docente di Storia medioevale all'Università di Firenze. Ha insegnato e insegna in varie altre Università, in Europa e all'estero. Ha scritto: Noi e l'Islam. Un incontro possibile? (2001), Medioevo al femminile (con F. Bertini, M.T. Fumagalli Beonio Brocchieri e C. Leonardi, 2001), Giovanna d'Arco, Nel nome di Dio facemmo la vela. Viaggio in Oriente di un pellegrino medioevale (con G. Bartolini, 2002) e Europa e Islam. Storia di un malinteso (2002). Ha inoltre curato Gostanza, la strega di San Miniato (2001) e La paura e l'arroganza (2002).

Massimo Miglio è docente di Storia medioevale nella Facoltà di Conservazione dei Beni culturali all'Università della Tuscia; ha insegnato Storia medioevale e Letteratura umanistica nelle Università di Salerno e di Bari, Paleografia latina alla Scuola Vaticana di Paleografia e nella Scuola dell'Archivio di Stato di Roma. Tra le sue pubblicazioni: Scritture scrittori e storia. Città e corte a Roma nel Quattrocento (Roma 1993); Santa Maria in Gradi (Viterbo 1996); In viaggio per Roma (Bologna 1999); Pellegrinaggi a Roma (Roma 1999); Asterischi. Tracce di storia della Tuscia (Roma 2000). È presidente dell'Istituto Storico Italiano per il Medio Evo.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


novembre 2002