LE MOLTE FACCE DI UN MONDO GLOBALE

Adair Turner
Just Capital
Critica del capitalismo globale

"La migliore speranza di migliorare un mondo inevitabilmente imperfetto sta nel combinare il dinamismo del capitalismo di mercato con quegli interventi a livello nazionale e globale che sono necessari per rendere il capitalismo umano e diffonderne ampiamente i benefici."

Adair Turner si occupa di economia sia in campo pratico che a livello teorico ed è una figura nuova nel panorama saggistico italiano: questo è infatti il suo primo titolo tradotto in italiano. Non conoscendone l'opera né l'attività è dunque molto utile fare riferimento alla prefazione di uno studioso viceversa incontestabile e autorevole come Ralf Dahrendorf, di cui Laterza ha già pubblicato numerosi saggi. Del resto le sue parole sono assai più adeguate delle nostre a presentare un testo di economia politica. "Il libro di Adir Turner - scrive Dahrendorf - è così profondamente non marxiano che esito a definirlo 'critica dell'economia politica' come invece è. Attacca la dottrina convenzionale specie sulla globalizzazione, dove trova 'serie pecche nelle analisi, che ostacolano un dibattito intelligente'. Per la 'mescolanza tra vero, vero a metà ma esagerato e decisamente falso', Turner naviga con sicurezza evitando sia lo scoglio di un'ostinata economia neoliberale sia quello di una politica soft della terza via. Ha molto da dire su entrambe e lo dice con chiarezza ma anche con ironia. Ne risulta un'economia politica fortemente originale in tempi di spinte globali e frenate locali". Alcuni capitoli sono dedicati alla new economy, al "capitalismo verde" e alla finanza globale ("motore di crescita o casinò pericoloso?") in una visione generale spesso provocatoria e quasi sempre innovativa.

Just Capital. Critica del capitalismo globale di Adair Turner
Prefazione di Ralf Dahrendorf
Titolo originale: Just Capital. The Liberal Economy
Traduzione di Stefania Scotti
XIII-469 pag. Euro 18.00 - Edizioni Laterza (i Robinson/Letture)
ISBN 88-420-66-57-5

Le prime righe

Introduzione

Il trionfo del libero mercato globale

Nel novembre 2000 Bill Clinton visitò il Vietnam, che venticinque anni prima aveva cacciato la potenza militare americana e si era avviato a edificare una società comunista. Portò un messaggio di riconciliazione, ma anche di fede nel modello capitalista, incoraggiando quel popolo ad aderire alla "forza della natura" che la globalizzazione dell'economia di mercato sembra rappresentare. Fu bene accolto e la cosa non sorprese. Perché il Vietnam ha già cominciato a integrarsi in quell'economia globale di mercato: le sue esportazioni sono competitive sui mercati dei paesi sviluppati sulla base dei bassi costi di lavoro; le sue fabbriche producono per multinazionali; la sua economia è sempre più organizzata sulla base del mercato. In questa conversione alle leggi del mercato segue le orme dei modellli comunisti, Russia e Cina. Il trionfo del libero mercato globale sembra completo.
A molti questo trionfo è gradito, vedendo il libero mercato globale e i flussi di capitale come unica via verso una maggiore prosperità mondiale. Altri ne sono turbati profondamente.

© 2002 Gius. Laterza & Figli Editore


L'autore

Adair Turner ha un profilo professionale misto tra business, politica economica e università. Attualmente è Vice-Presidente della Merrill Lynch Europa e direttore di numerose imprese che operano nel mercato dei nuovi media. È anche visiting professor alla London School of Economics. Dal 1995 al 1999 è stato Direttore generale della Confederation of British Industry e prima ancora Direttore della McKinsey & Company, una tra le più importanti società di consulenza a livello internazionale.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


novembre 2002