LE ARTI DEL COMUNICARE

Cristina Balzano
Cento anni di cinema civile
Dizionario cronologico tematico

"Il cinema ha una duplice valenza. Le immagini sono sempre hic et nunc: con la conseguenza di innescare il processo della 'partecipazione'; allo stesso tempo le immagini sono sempre la registrazione di un passato: con la conseguenza di favorire il 'distacco' critico."

Il libro che proponiamo è sì un vero e proprio dizionario ma anche, a una lettura più attenta, un modo per vedere l'evoluzione da un punto di vista geografico e temporale, della sensibilità per i grandi temi e problemi dell'impegno civile. L'elemento comune infatti ai film qui citati è lo spirito che li ha animati, e non tanto il valore artistico che li ha contraddistinti: dai capolavori ai b-movies in tutti pulsa un'anima, una tensione morale che merita una citazione. Una Breve storia del cinema civile è anteposta al dizionario vero e proprio (la parte più corposa del testo) in cui sono presentate le schede di duemila titoli in ordine cronologico. Si prosegue poi con I temi, in cui "le singole opere sono collocate secondo l'argomento caratterizzante" e, ancora, troviamo le sintesi "delle principali nozioni di lettura del film". Nelle Schede di analisi... vengono approfonditi in particolare dieci tra i titoli citati. Il volume è chiuso da una bibliografia e da un dettagliato Indice alfabetico.

Cento anni di cinema civile. Dizionario cronologico tematico di Cristina Balzano
Introduzione di Marco Bertotto
380 pag., Euro 18.00 - Edizioni Editori Riuniti (Memo)
ISBN 88-359-5202-6

Le prime righe

Premessa

Cento anni di cinema civile. Se penso a un sottotitolo ideale, questo potrebbe essere Il diritto di vivere in pace, in quanto l'accezione del termine "pace" che ispira questo libro si identifica con la nozione di "convivenza civile" e abbraccia i concetti di libertà, giustizia e solidarietà. Pace come essenza non meramente giuridica (assenza di guerra o pace negativa), ma sociale, esistenziale, interiore (pace positiva).
La parola "civile" del titolo esprime uno stato dell'animo, della mente e dell'agire non violento, rispettoso e solidale verso i diritti degli esseri umani, degli esseri non umani e dell'ambiente. È adesione agli ideali di libertà, emancipazione e riscatto personali e collettivi, simpatia per ogni forma di diversità, indignazione per l'indifferenza e i pregiudizi, predisposizione alla pietas e amore per "gli ultimi" e i perdenti, considerazione per l'aspirazione alla felicità e il bisogno di assoluto, attenzione al disagio di vivere, amore per l'utopia delle fiabe.
Il cinema civile, quindi, corrisponde a un cinema d'impegno o a sfondo umanistico, che rispecchia la mia visione del mondo improntata a una sorta di laicismo solidale.
Questo testo raggruppa le pellicole più disparate, diverse tra loro per cronologia, geografia, tematiche, linguaggio e valore, notorietà e impiego di budget. Esse sono accomunabii per lo spirito civile - intenzionale e dichiarato, o sotteso e accessorio - che le ispira e le anima. Per desiderio di esaustività, sono stati antologizzati titoli ibridi per portata e valore, tra i quali trovano posto anche opere che non vanno oltre la retorica dei buoni sentimenti, o film decisamente commerciali.

© 2002 Editori Riuniti Editore


L'autrice

Cristina Balzano, ricercatrice, è stata responsabile della sezione cinematografica del mensile Alphaville e della rubrica radiofonica di cinema e spettacolo di Italiaradio. Ha pubblicato Testo e cinema (1989) e ha curato diverse rassegne di film.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


novembre 2002