VITE DA RICORDARE

Iris Origo
Immagini e ombre

"Prima di morire suo padre aveva espresso la speranza che non sarebbe cresciuta in un clima nazionalista. Con la sua vita e la sua opera letteraria, Iris Origo ha dimostrato che nulla vieta a una persona intelligente di amare contemporaneamente tre paesi: l'Inghilterra, l'America e l'Italia."

Iris Origo non è un'autrice molto nota in Italia, anche se alcune sue opere sono ancora in commercio. Viene ricordata per le biografie attente e particolari, non alla ricerca del personaggio celebre che attiri l'attenzione del lettore, ma incentrate su figure spesso minori e particolarmente significative per la ricostruzione di un'epoca, un luogo, un momento culturale. Immagini e ombre è la sua autobiografia, scritta con il medesimo sguardo attento degli altri libri, questa volta però rivolto verso sé stessa, la famiglia, gli amici. La vita di Iris Origo (nata Bayard) è stata eccezionale, divisa nei primi anni tra ambienti elitari di tutto il mondo: da New York all'Irlanda e alle colline di Fiesole. Lei stessa ne è consapevole: "come ho detto all'inizio, so di avere vissuto un'esistenza molto piena e varia. Ma so anche, con un disagio che aumenta con gli anni, che è stata un'esistenza privilegiata, sotto tutti gli aspetti che già settant'anni fa addoloravano mio zio Broson Cutting: ingiusti vantaggi di nascita, cultura, denaro, ambiente e occasioni. Devo essere onesta e ammettere che alcuni di questi vantaggi mi hanno procurato, a volte, grande piacere; però se ne paga un prezzo, come per ogni altra cosa". In queste pagine la scrittrice racconta dunque non solo i privilegi e le esperienze esaltati di una vita eccezionale, ma anche i costi di questa esistenza, gli aspetti meno gratificanti e più intimi che forse costituiscono la parte più interessante del racconto.

Immagini e ombre di Iris Origo
Titolo originale: Images and Shadows
Con uno scritto di Sergio Romano
Traduzione di Grazia Lanzillo
253 pag., Euro 15.00 - Edizioni Longanesi & C (Il Cammeo n. 390)
ISBN 88-304-2012-3

Le prime righe

Introduzione

De temps à autre, on est soi, un instant
Père Boulogne

DI TANTO IN TANTO mi si è fatto osservare che la mia vita è stata molto varia e interessante, che ho abitato in luoghi bellissimi e che ho conosciuto persone notevoli. Suppongo che sia vero, ma ora, giunta "all'ultima mossa", non mi ritrovo nel riflettere su quei pezzi della scacchiera. I personaggi che ancora oggi mi si stagliano nella mente sono coloro ai quali mi ha legato, per diverse vie e in diverso grado, l'affetto. Non solo essi sono coloro che ricordo più vividamente, ma capisco che soltanto per loro tramite ho imparato qualcosa nella vita. Le conversazioni brillanti udite ai Tatti in gioventù, a Bloomsbury negli anni Trenta, a New York più tardi, hanno perduto in parte il loro scintillio. Sono stata spolverata dell'"oro delle fate", come disse un giorno Desmond MacCarthy delle opere di Santayana. Quanto mi è rimasto del passato, che non sia svanito nella bruma, è stato vagliato dal filtro non della mia mente, ma dei miei sentimenti. Ciò che non è stato riscaldato da essi, per me ora è come se non fosse mai esistito.
Poiché le persone che mi hanno toccato il cuore appartenevano a paesi diversi e a ben diversi sfondi, ne è derivata una conseguenza: sono stata in grado di partecipare per delega ad alcuni aspetti della vita fuori del mio campo di esperienza personale.

© 2002 Longanesi & C. Editore


L'autrice

Iris Origo (1902-1988) ha scritto Bernardino da Siena e il suo tempo, Guerra in val d'Orcia (semplice e straordinaria testimonianza della vita quotidiana della Foce nel 1943-44, il periodo più tragico della guerra), Leopardi, Il mercante di Prato (una biografia di Marco Datini che è anche un affresco della società mercantile tra Trecento e Quattrocento), Bisogno di testimoniare (comprendente i ritratti di Lauro de Bosis, Ruth Draper, Gaetano Salvemini, Ignazio Silone), Allegra (biografia della figlia di Byron) e Un'amica (l'unico libro scritto direttamente in italiano). In inglese sono stati pubblicati anche The last attachment (racconto della storia d'amore tra Byron e Teresa Guiccioli) e A measure of love (galleria di personaggi ottocenteschi, tra cui Carlyle e Mazzini).


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


novembre 2002