I SEGRETI DELLA MENTE

Umberto Galimberti
Il corpo

"Da centro di irradiazione simbolica nelle comunità primitive, il corpo è diventato in Occidente il negativo di ogni valore, che il sapere, con la fedele complicità del potere, è andato accumulando."

Si tratta dell'undicesima edizione aggiornata di un saggio che ha suscitato sin dal suo apparire nel 1983 un grande interesse. Quante possibili interpretazioni individuali e collettive esistono rispetto al tema del "corpo"? E in quanti modi il corpo può rapportarsi a tutto ciò che lo circonda e che con lui interagisce? Galimberti affronta il tema dividendo il volume in grandi ambiti generali: Fenomenologia del corpo: l'ingenuità, Psicoanalisi del corpo: la presenza; Sociologia del corpo: l'iscrizione; Semiologia del corpo: l'ambivalenza. In tutti questi grandi gruppi di analisi l'autore individua i cardini del discorso che vanno dalla struttura alla comunicazione e alle implicazioni più o meno inconsce del rapportarci con il nostro corpo e con quello altrui, oltre al duplice rapporto, difficile e complesso, tra fisicità e spiritualità, tra corpo e anima. L'analisi di Galimberti non è semplice e necessita di una lettura attenta, anche se non sottintende particolari cognizioni antecedenti. Resta il fascino di un tema coinvolgente che è stato al centro dell'evoluzione cultura dell'Occidente, per non dire dell'umanità intera.

Il corpo di Umberto Galimberti
599 pag., Euro 15.00 - Edizioni Feltrinelli (Universale Economica. Saggi n.993)
ISBN 88-07-80993-1

Le prime righe

Introduzione
Il corpo tra natura e cultura:
il gioco dell'ambivalenza

Perché il mistero sta anche in
questa duplice lettura simulta-
nea di un evento che tuttavia
non si colloca né nell'una né
nell'altra delle due versioni.

M. BLANCHOT, La follia per eccel-
lenza
(1953), p. 203

Natura e cultura non sono gli estremi di un itinerario che l'umanità non ha mai percorso, ma semplicemente due nomi che qui impieghiamo per designare l'ambivalenza con cui il corpo si esprimeva nelle società arcaiche e l'equivalenza a cui oggi è stato ridotto nelle nostre società dai codici che le governano e dal corredo delle loro iscrizioni.
Sommerso dai segni con cui la scienza, l'economia, la religione, la psicoanalisi, la sociologia di volta in volta l'hanno connotato, il corpo è stato vissuto, in conformità alla logica e alla struttura dei vari saperi, come organismo da sanare, come forza-lavoro da impiegare, come carne da redimere, come inconscio da liberare, come supporto di segni da trasmettere. Ma l'impronta della sua vita solitaria, alla periferia dei codici strutturali, continua a passare inavvertita nella sua ambivalenza che incurante del principio di identità e differenza con cui ogni codice esprime la sua specularità bivalente, dice di essere questo, ma anche quello.
Come "significato fluttuante" il corpo con-fonde i codici con quella operazione simbolica che consiste nel com-porre (sym-bállein) quelle disgiunzioni in cui ogni codice si articola quando divide il vero e il falso, il bene e il male, il bello e il brutto, Dio e il mondo, lo spirito e la materia, ottenendo quella bivalenza dove il positivo e il negativo si rispecchiano, producendo quella realtà immaginaria da cui traggono origine tutte le "speculazioni".

© 2002 Giangiacomo Feltrinelli Editore


L'autore

Umberto Galimberti insegna Filosofia della storia e Psicologia generale all'Università di Venezia. Ha pubblicato: Psichiatria e fenomenologia (1979), Il corpo (1983), La terra senza il male (1984), Gli equivoci dell'anima (1987), Il gioco delle opinioni (1989), Idee: il catalogo è questo (1992), Parole nomadi (1994), Psiche e techne. L'uomo nell'età della tecnica (1999) e Orme del sacro (2000). È in corso di ripubblicazione nell'Universale Economica Saggi l'intera sua opera, di cui sono già usciti Idee: il catalogo è questo, Gli equivoci dell'anima, La terra senza il male, Psiche e techne; sono in preparazione Il tramonto dell'Occidente. Libro I e Libro II, editi originariamente con i rispettivi titoli di Linguaggio e civiltà (1977,1984) e Heidegger, Jaspers e il tramonto dell'Occidente (1975). Nel 1992 ha pubblicato un Dizionario di psicologia di oltre quattromila voci.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


novembre 2002