LE MOLTE FACCE DI UN MONDO GLOBALE

Jeremy Rifkin
Economia all'idrogeno
La creazione del Worldwide Energy Web e la redistribuzione del potere sulla terra

"Quasi tutti gli attori del nuovo gioco dell'energia stanno prendendo in considerazione un modo radicalmente nuovo di distribuire l'elettricità, detto generazione distribuita (DG), al fine di risolvere la questione dei costi e spianare la strada a una nuova era energetica".

Rifkin ci ha ormai abituato alle sue teorie scioccanti e a dichiarazioni che se in un primo momento paiono utopiche o fantasiose, nel giro di pochi anni si dimostrano assolutamente vere. Così è stato con l'analisi sul mondo del lavoro in La fine del lavoro, così con il fondamentale L'era dell'accesso, primo testo ad analizzare in modo disincantato, estremamente preciso e lungimirante la rivoluzione tecnologica e quello che ha portato e porterà con sé nel campo dei rapporti internazionali o all'interno delle singole società nazionali. Ora, forse per la prima volta, con questo Economia all'idrogeno Rifkin propone all'umanità un'analisi non del tutto negativa del futuro, mostrando che qualche possibilità esiste di togliere dalle mani delle superpotenze (forse bisognerebbe però parlare al singolare!) la principale arma del contendere, la causa di mille guerre cioè il petrolio come fonte principale dell'energia. L'energia può essere prodotta anche in altro modo! In un mondo in cui sia l'idrogeno, l'elemento chimico più diffuso nell'universo, il principio energetico, si potrà ragionare di "generazione distribuita" rendendo ogni essere umano produttore dell'energia che consuma "e quindi realmente indipendente". La necessità di fonti alternative di energia non nasce solo da un desiderio di maggiore democrazia, ma anche dall'esigenza di trovare sostituzioni a una fonte che non può essere illimitata anche se si tende a fingere (da parte di chi ne ha interesse) che il problema non sussista.

Economia all'idrogeno. La creazione del Worldwide Energy Web e la redistribuzione del potere sulla terra di Jeremy Rifkin
Titolo originale: The Hydrogen Economy
Traduzione di Paolo Canton
344 pag., Euro 17.60 - Edizioni Mondadori (Saggi)
ISBN 88-04-50929-5

Le prime righe

I
Fra due realtà

Nel corso della storia è sempre accaduto che l'uomo si sia trovato in una situazione di incertezza di fronte a due modi profondamente diversi di interpretare la realtà. Fu senza dubbio questo il caso che si verificò alla fine del Seicento, quando gli scienziati e i filosofi razionalisti - Isaac Newton, John Locke, René Descartes e altri - misero in discussione alcuni dogmi della Chiesa, fra i quali anche una dottrina fondamentale: quella che considerava la terra come una creazione di Dio e, quindi, dotata di valore intrinseco. I nuovi pensatori propendevano per una visione più materialistica dell'esistenza, fondata sulla matematica e sulla "ragione". Meno di un secolo dopo, gli insorti delle colonie americane e i rivoluzionari francesi scalzarono il potere monarchico, che sostituirono con la forma di governo repubblicana, proclamando "il diritto inalienabile" dell'uomo "alla vita, alla libertà, alla felicità e alla proprietà". Alla vigilia della Rivoluzione americana, James Watt brevettò la macchina a vapore, istituendo un nesso fra il carbone e lo spirito prometeico della nuova era; l'umanità mosse così i suoi primi, malfermi passi verso lo stile di vita industriale che, nei due secoli successivi, avrebbe radicalmente cambiato il mondo.

© 2002 Arnoldo Mondadori Editore


L'autore

Jeremy Rifkin, presidente della Foundation on Economic Trends di Washington, insegna alla Wharton School of Finance and Commerce, dove tiene i corsi dell'Executive Education Program sul rapporto fra l'evoluzione della scienza e della tecnologia e lo sviluppo economico, l'ambiente e la cultura. Fra i suoi libri tradotti in italiano, ricordiamo: La fine del lavoro (1995), Il secolo biotech (1998), Entropia (1982), L'era dell'accesso (2000), Ecocidio (2001)


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


novembre 2002