NOIR ALL'ITALIANA

Franco Foschi
Piccole morti senza importanza

"E da qui inizia l'incubo. Tutto è pianto, urla, orrore, orrore che stringe alla schiena, fuoco, dolore, strazio, una catena di delirio, uno scroscio di disperazione, urla, urla mostruose perché mute, e infine un coltello che, implacabile, lento, lento e implacabile, taglia la gola..."

Un romanzo breve Musica illegale - Partitura per avvocato e giustizia e alcuni racconti, otto per la precisione, compongono questo volume che potrebbe turbare i sonni del lettore con le sue storie nere e sconvolgenti. I temi narrati corrispondono ad altrettanti "mali dell'anima": solitudine, abiezione, espiazione, delirio, angoscia... Una vera panoramica sui tormenti di questa società malata e nevrotica che troppo spesso si trasformano in tragedia. La cronaca quotidianamente trabocca di "piccole morti senza importanza", ma se qualcuno avesse la voglia, e in questo caso Foschi lo fa, di soffermarsi cercando di capire, vedremmo con stupore e turbamento che "si possono commettere azioni crudeli senza essere crudeli per natura": la cosa spaventa e induce a riflettere come, dalla grande città al paesino di provincia, un malessere oscuro pervada le psicologie degli uomini e delle donne del nostro tempo.

Piccole morti senza importanza di Franco Foschi
151 pag., Euro 13.00 - Edizioni Todaro (Impronte)
ISBN 88-86981-41-4

Le prime righe

UN MISTERO SVELATO NON È UN MISTERO

Passeggiavo per via del Terrapieno. Senza fretta, volevo andare in centro per comprare un paio di scarpe. All'incrocio con viale Bembo mi fermai, perché il semaforo era rosso. Sollevai lo sguardo in cerca delle cose che non si vedono mai, in automobile. E proprio in quell'istante un tonfo che aveva in sé un che di feroce, come prodotto da qualcosa di pesante ma molle, un corpo mano ad esempio, precedette il suono di una frenata ormai inutile. Mi ritrovai il corpo a un passo, accartocciato su se stesso, perduto in una convulsione irrefrenabile. Dall'auto colpevole scese una donna, le mani nei capelli e gli occhi sbarrati, che ripeteva "miodio-miodio" in una nevrotica litania.
A terra il corpo, fremente e immobile nello stesso tempo, mi attirava irresistibilmente, così mi avvicinai e lo rivoltai in modo che si trovasse con la schiena a terra. Proprio quello che i manuali di pronto soccorso dicono di non fare. Eppure la mia iniziativa sembrò calmarlo, la convulsione si era arrestata.

© 2002 Todaro Editore


L'autore

Franco Foschi è nato a Bologna. Lavora come pediatra. Ha pubblicato il romanzo Niente è come appare (1998), la raccolta Beltenebros e altre amene crudeltà (1998, Premio "Navile" città di Bologna) e Il re dei ragni (2000), il romanzo Maria e le pistole limate (2001) e racconti su antologie e riviste, tra le quali Albo avventura n.2 (1999), Il galateo del telefonino (1999) Delitti di carta (2000) e numerosi altri.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


31 ottobre 2002