BRIVIDI NEL MONDO

Håkan Nesser
Una donna segnata

"Le sue riflessioni sbattevano di qua e di là come canne al vento, e a poco a poco cominciò invece a desiderare che molto semplicemente fosse possibile spegnere il cervello; almeno per qualche breve periodo, per riprendere fiato."

Dopo La rete a maglie larghe ecco una nuova indagine del commissario Van Veeteren, uno di quei protagonisti che diventano subito familiari ai lettori per la simpatia e per l'intelligenza con cui vengono tratteggiati. "Cadavere in Leufwens Allé. Omicidio lontano un miglio. Un certo Ryszard Malik. Riunione per esame del caso alle tre". Così Van Veeteren una mattina come tante viene avvisato telefonicamente del nuovo assassinio sul quale dovrà indagare. Il morto è un imprenditore trovato cadavere dentro casa, raggiunto anche da due strani colpi all'inguine. Inizialmente l'indagine stenta a decollare, ma il successivo omicidio commesso in modo analogo (con le medesime ferite all'inguine) apre la strada a una possibile soluzione del caso. In un clima brumoso, tipicamente nordico, Van Veeteren di nuovo ci sorprenderà come nel primo romanzo che vi consigliamo vivamente di leggere se già non lo avete fatto. Anche qui la sua vita privata si intreccia con la professione, le preoccupazioni pratiche della quotidianità con le riflessioni logiche richieste dall'indagine e la sua umanità coinvolge il lettore, trascinandolo ancor più intensamente nel centro della storia, come un vortice del vento freddo del nord.

Una donna segnata di Håkan Nesser
Titolo originale: Kvinna med födelsemärke
Traduzione di Carmen Giorgetti Cima
295 pag., Euro 14.00 - Edizioni Guanda (Narratori della Fenice)
ISBN 88-8246-463-6

Le prime righe

I
23 dicembre - 14 gennaio

1

Era tutta intirizzita.
La giornata era iniziata con una soffice, promettente nevicata, ma verso l'ora di pranzo il forte vento che soffiava dal mare aveva trasformato le precipitazioni in una pioggia battente della peggior specie, gelida e diagonale. Attraversava le ossa penetrando fin nel midollo: i bottegai del porto furono costretti a chiudere un'ora prima del solito e alla locanda Zimmermann fu servito quasi il triplo del toddy di una normale giornata di dicembre.
Come se non bastasse, il cimitero era rivolto a sud-ovest. Lungo un declivio lievemente bombato, del tutto privo di alberi, esposto a ogni genere di tempo e di vento. E quando il piccolo gruppo di persone raggiunse finalmente la fossa appena scavata e fangosa, la testa le fu attraversata da uno di quegli strani pensieri.
Lì sotto in ogni caso si era al riparo. Almeno non ci si doveva far trascinare dal vento e da quella dannata pioggia laggiù nella tomba. Pur sempre qualcosa. Pur sempre un raggio di luce.
Il prete bofonchiava, e il suo assistente - o come diavolo fosse la sua qualifica - lottava con l'ombrello. Cercava in tutti i modi di farlo bastare per il sacerdote e per sé, ma le folate erano capricciose e l'angolatura giusta cambiava da un secondo all'altro. I portatori puntarono i tacchi nella fanghiglia e cominciarono a calare la bara. Il mazzo di fiori che lei aveva deposto sul coperchio era già tutto sciupato. Pareva un pugno di verdura rimasto in pentola troppo a lungo, o qualcosa del genere.

© 2002 Guanda Editore


L'autore

Håkan Nesser è nato nel 1950 a Kumla, cittadina della Svezia centrale. Dopo aver insegnato lettere in un liceo, con lo straordinario successo ottenuto dai polizieschi della serie del commissario Van Veeteren si è dedicato esclusivamente alla scrittura. Nel 1999, con Carambole, il settimo della serie, ha vinto il prestigioso premio Glasnyckeln come miglior romanzo poliziesco dell'anno di tutta la Scandinavia. Tra i suoi libri ricordiamo anche La rete a maglie larghe.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


31 ottobre 2002