NOIR ALL'ITALIANA

Massimo Carlotto
Il maestro di nodi

"Mi ritirai nel mio appartamento. Volevo stare solo, per cercare di scacciare con l'alcol quelle immagini spaventose che non volevano andarsene dalla mia mente. Mi attaccai alla bottiglia senza neanche accendere lo stereo. Nessun blues sarebbe stato abbastanza triste."

Tra i nomi più interessanti della narrativa gialla italiana troviamo da quasi un decennio Massimo Carlotto, scrittore per intensa volontà, anche di riscatto nei confronti di un passato difficile, e per passione. La sua vicenda personale ricorda quella di altri autori (salta subito alla mente Pietro Valpreda) che non a caso, avendo avuto a che fare in modo traumatico con la giustizia e il carcere, hanno scelto di raccontarli, e di farlo attraverso la trama del giallo, mai narrata nei termini della semplice evasione ma sempre sostenuta da un'impalcatura di denuncia, impegno, attenzione al sociale. Il protagonista di molti romanzi di Carlotto è l'Alligatore, ovvero Marco Buratti, un abile e intelligente investigatore affiancato dai collaboratori Max la Memoria e Beniamino Rossini. Eccolo di nuovo in azione ne Il maestro di nodi, impegnato ad indagare, per incarico del marito, sulla scomparsa di una donna coinvolta in un pericoloso giro di orge sadomaso e di film hard estremi, di cui il Maestro di Nodi è celebrato regista. Le ricerche portano i tre investigatori anche nella direzione del carcere, fino alla rielaborazione di esperienze difficili, traumatiche, di violenza e sopraffazione, che vengono perlopiù rimosse da chi le ha vissute. Un racconto che va "oltre il giallo", come sempre.

Il maestro di nodi di Massimo Carlotto
211 pag., Euro 13.00 - Edizioni e/o (Noir Mediterraneo)
ISBN 88-7641-512-2

Le prime righe

Prologo

Udì lo scatto di un pulsante e il ronzio monotono dell'asciugacapelli. Poi sentì il getto d'aria calda e il tocco della spazzola sui capelli fradici di sudore. Lui voleva che continuasse ad avere un aspetto impeccabile. Aveva usato proprio questa parola. Tutto per lui doveva essere impeccabile. Era sempre attento ad asciugarle la saliva che colava dagli angoli della bocca tenuta spalancata da una palla di gomma dura. Una palla per cani. Impeccabile era anche la sua crudeltà. Non lasciava segni sul corpo, ma in alcuni momenti il dolore era insopportabile. Lui però sapeva anche farla godere: aveva già avuto due orgasmi da quando era iniziata la seduta. Anche quella parola era sua. In tutta la sua vita aveva sempre desiderato un dominatore così esperto e solo questa idea le impediva di continuare a pensare alla morte. Lui l'avrebbe uccisa. Ne era certa. Ma non riusciva ancora a immaginare come. Lui non aveva fretta. Dispensava dolore con movimenti lenti e studiati. Attraverso un sistema di carrucole le faceva cambiare posizione e ogni volta riusciva a stupirla con la fantasia dei suoi giochi.

© 2002 E/O Editore


L'autore

Massimo Carlotto è nato a Padova nel 1956 e vive a Cagliari. Scoperto dalla scrittrice e critica Grazia Cherchi, ha esordito nel 1995 con il romanzo Il fuggiasco, vincitore del Premio Giovedì 1996. Ha scritto inoltre, oltre al Maestro di nodi, altri sei romanzi: Le verità dell'Alligatore, Il mistero di Mangiabarche, Le irregolari, Nessuna cortesia all'uscita (premio Dessì 1999 e menzione speciale della giuria premio Scerbanenco 1999), Il corriere colombiano e Arrivederci amore, ciao.
I suoi libri sono pubblicati o in corso di pubblicazione in vari paesi. Massimo Carlotto è anche autore teatrale, sceneggiatore e collabora con quotidiani, riviste e musicisti.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


31 ottobre 2002