NOIR ALL'ITALIANA

Andrea Carlo Cappi
Diabolik. La lunga notte

"Eva lo aspettava a bordo della Jaguar su una delle piazzole. Se Diabolik avesse mancato l'appuntamento, avrebbe dovuto buttarsi tra le rocce. Se avesse tardato ancora di più, sarebbe finito sotto il tiro degli sze kau in servizio alla Torre del Drago."

Diabolik è un personaggio talmente noto, tanti sono i fumetti, i cartoni animati, i film, che lo hanno visto protagonista, che appare inutile raccontare come è stata costruita dalle sue inventrici, Angela e Luciana Giussani, l'identità di questo inafferrabile criminale. Dall'età di un anno, da quando cioè è rimasto l'unico superstite di un naufragio, è stato allevato da una gang internazionale in un'isola sperduta in mezzo all'oceano, imparando ogni trucco e ogni abilità criminale, arte che poi avrebbe saputo magistralmente interpretare. Trasferitosi a Clerville Diabolik incontra e ama Eva Kant che lo seguirà in tutte le sue avventure. In questo romanzo la diabolica coppia decide di rubare i Talismani della Lunga Notte, cinque preziosissimi oggetti di giada che sono posseduti da una agguerrita organizzazione criminale d'Oriente. Mille sono gli ostacoli che si frappongono alla conquista del bottino, mille gli stratagemmi messi in atto per riuscire nell'impresa.
Con questo romanzo di certo Andrea Carlo Cappi riesce a soddisfare i molti appassionati di questo eroe malvagio e geniale creando, con un grande gioco di fantasia e un buon ritmo narrativo, vicende assolutamente travolgenti.

Diabolik. La lunga notte di Andrea Carlo Cappi
390 pag., Euro 15.90 - Edizioni Sonzogno (I romanzi)
ISBN 88-454-2297-6

Le prime righe

Clerville.
L'anno della Lunga Notte

L'uomo dalla tuta nera scavalcò i corpi dei guardiani ed entrò nella camera blindata. La pesante porta si richiuse alle sue spalle.
L'aria era ancora densa di fumo.
Ispezionò rapidamente la stanza. Aveva davanti a sé molti oggetti preziosi, ma solo uno di essi gli interessava veramente. Alla fredda luce delle lampade al neon vide il cofanetto che cercava. Non poteva aspettare un secondo di più. Lo aprì e appoggiò le dita guantate di nero sulla superficie di giadeite bianca, la materia finemente lavorata da un anonimo artista vissuto due millenni prima.
Bai Yang, il Sole Bianco.
Molti uomini erano morti cercando di impadronirsi di quell'oggetto, altri erano stati uccisi solo per il fatto di possederlo. Per qualcuno era un talismano, per altri un gioiello maledetto. Ma l'uomo dalla tuta nera non era superstizioso. Si era abituato da molto tempo all'idea di essere l'unico artefice del proprio destino.
Richiuse il cofanetto.
Ora, dopo tutti quegli anni, Bai Yang sarebbe stato suo.
Credeva fosse la fine di una lunga storia.
E invece era solo il principio.

© 2002 Sonzogno Editore


L'autore

Andrea Carlo Cappi è nato a Milano nel 1964. Scrittore, traduttore e fumettista, è autore di numerosi romanzi tra cui Martin Mystère - L'occhio sinistro di Rama. Ha pubblicato inoltre la raccolta di racconti Confessioni di un cacciatore di libri e ha curato il saggio Improvvisazioni d'autore. Dirige il trimestrale M-Rivista del mistero.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


31 ottobre 2002