BRIVIDI NEL MONDO

Jens Henrik Jensen
Il giullare di Murmansk

"Aveva appena quarantotto anni, eppure a volte si sentiva stanco come un uomo che ne avesse compiuti ottanta. Quarantaquattro anni e un eroe del popolo, ai tempi in cui l'Armata Rossa creava ancora eroi. Insignito di decorazioni per azioni che ora lo mettevano in ginocchio. Era crollato insieme alla nazione. Era un invalido."

La collocazione geografica da cui ha avvio questo giallo è davvero originale: il Mar Glaciale Artico. Un pescatore trova nella sua rete il braccio di un uomo su cui sono tatuate due parole: "per sempre". Un diplomatico svedese, Ulf Nyström, di stanza a Madrid, cui era giunta una fotografia di quello stesso tatuaggio, cade misteriosamente e viene ricoverato in coma all'ospedale. Jan Jordi Kazanski, analista della Cia presso l'ambasciata americana e amico del diplomatico, vede dietro all'incidente capitato a Nyström qualcosa di più di una disgrazia e inizia a indagare. La Cia scopre che il braccio ritrovato apparteneva a un russo, diventato un informatore per gli americani sulle centrali nucleari sovietiche dismesse nelle acque del Mare Glaciale Artico. Kazanski parte così per quei gelidi luoghi dove la storia si arricchisce di altri personaggi: una bellissima poliziotta russa, un misterioso albino sempre vestito di nero che sembra conoscere segreti in grado di aprire una pista pericolosa. Sia per i luoghi in cui si svolge gran parte dell'azione che per le caratteristiche dei personaggi questo giallo dà voce a una generazione di giovani scrittori nordeuropei che ben conoscono le tecniche narrative e non trascurano la possibile dimensione cinematografica (il libro sarà infatti presto un film) di una storia.

Il giullare di Murmansk di Jens Henrik Jensen
Titolo originale: Hofnarren i Murmansk
Traduzione di Eva Kampmann
394 pag., Euro 17.00 - Edizioni Sonzogno (Romanzi)
ISBN 88-454-2276-3

Le prime righe

PROLOGO

Una volta, tanto tempo fa, la terra non era rotonda. Era piatta. E una superficie piana deve necessariamente finire in un punto. Doveva avere un margine delimitato da un mare infinito, altrimenti l'idea era insostenibile.
La paura dell'ignoto ispirava storie di draghi e altri mostri, che con fauci fumanti di fuoco e zolfo stavano a guardia delle acque ai margini del mondo, e quelle bestie venivano disegnate sulle carte nautiche a mo' di ammonimento.
Questa storia si svolge a Murmansk. In un antichissimo dialetto sami murman significa "il margine del mondo". Si tratta di una visione allo stesso tempo giusta e sbagliata. Infatti, qui la fine del mondo sembra più vicina che in tanti altri posti.
Mursmark, sulla penisola di Kola, è la più grande città del mondo a nord del circolo polare artico con il suo mezzo milione di anime. Queste vivono normalmente e fanno le cose normali di una vita normale nel bel mezzo di una regione che è diventata una discarica atomica dopo le devastazioni della guerra fredda. Ciò che l'occhio nudo non vede sono gli innumerevoli sottomarini nucleari - i mostri di metallo - sommariamente ammassati insieme alle loro scorie infette, perché la Madre Russia è a corto di soldi.
Da sud la popolazione è minacciata dalle sbuffanti fonderie della penisola, le quali immettono coltri di metalli pesanti nell'atmosfera decretando la morte di immense zone boschive.
D'inverno gli abitanti si ritrovano intrappolati nel freddo e nell'oscurità quando il sole, stufo, decide di non farsi più vedere. Inoltre, c'è chi sostiene che abitare così vicino ai campi magnetici del Polo sia nocivo. Che la salute della popolazione sia malandata, è un dato di fatto.
Romanov-na-Murmane fu fondata nel 1915 come porto di rifornimento nella prima guerra mondiale. Durante la rivoluzione funzionò da base per gli appoggi ai Bianchi. Con la vittoria dei bolscevichi divenne Murmansk.

© 2002 RCS Libri Editore


L'autore

Jens Henrik Jensen, l'autore rivelazione del thriller danese, è nato nel 1963 a Søvind, nello Jutland. Alterna l'attività di giornalista a lunghi viaggi nei luoghi in cui ambienta le sue storie. Il Giullare di Murmask, bestseller in Danimarca, è il suo terzo romanzo e diventerà presto un film.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


31 ottobre 2002