NOIR ALL'ITALIANA

Paolo Condò
Sotto copertura

"Voglio che tu rimanga fuori da questa storia. Prima di lasciarmi andare mi hanno detto che tutti i miei telefoni sono sotto controllo, e credo che intendessero anche il tuo. Sanno che tra noi esiste un rapporto, leggono i tuoi articoli e probabilmente immaginano che io sia una tua fonte; è gente troppo deviata mentalmente per pensare a una storia d'amore."

Quattro storie che si svolgono in una arroventata America Centrale, in cui la passione, la dittatura e la morte sembrano dominare la vita degli uomini e delle donne. Storie lontane riemergono ancora con tutta la loro brutalità e sofferenza, infatti questi personaggi erano rimasti coinvolti in varia misura in passato in tragici eventi legati agli anni di piombo. La loro vita si intreccia dopo molti anni casualmente in un paese dell'America Centrale alla vigilia delle elezioni. Durante un comizio del Fronte Democratico avviene la brutale uccisione di alcuni cittadini compiuta da squadre della morte che sostengono il governo in carica. Un giornalista, inviato da un giornale italiano, il responsabile della sicurezza dell'Ambasciata italiana, un membro della commissione internazionale che deve sorvegliare sulla regolarità delle elezioni, e una donna (un tempo amata dal giornalista) si trovano improvvisamente a dover condividere di nuovo un pezzo di vita. Uno di loro è diventato un bersaglio da eliminare e sarà il più oscuro dei personaggi a trovare la strada per determinare anche la vita degli altri. Questo primo romanzo di Condò convince sia per la trama ricca di tensione che per lo stile conciso e brillante.

Sotto copertura di Paolo Condò
381 pag., Euro 17.90 - Edizioni Piemme
ISBN 88-384-7083-9

Le prime righe

Abiti acrilici, capelli a spazzola, rayban vecchio modello. Americani. Accaldati in prima fila, reggono a stento la pressione della folla che, nel giro di un'ora, ha riempito la piazza del mercato. "Oggi comizio del Fronte Democratico": qualche giornale piegato sulla notizia, un breve neretto a pagina cinque, sbuca dalle tasche sformate. Caldo umido, appiccicoso. Carlo prova a farsi largo tra i contadini venuti in città per vendere uova e pollame, pubblico in buona parte inconsapevole dell'evento: a due settimane dalle elezioni, il Fronte Democratico, braccio politico della guerriglia, ha ottenuto il permesso di tenere il suo primo comizio. La piazza del mercato è il cuore popolano della capitale, un vasto slargo che si apre, quasi a sorpresa, in cima a un labirinto di vicoli in leggera pendenza. Reparti dell'esercito l'hanno sterilizzato sin dalle sei del mattino, niente baracche, niente tavolini sotto ai portici coloniali, i carretti degli ortolani accalcati in un angolo, le proteste dei campesinos stroncate dall'assetto antisommossa dei soldati: elmetto in testa, visiera alzata sulla fronte, baionetta sulla canna del fucile, manganello alla cintura, espressione nervosa.

© 2002 Piemme Editore


L'autore

Paolo Condò, triestino, vive e lavora a Milano. Giornalista sportivo, scrive su "La Gazzetta dello Sport". Questo è il suo primo romanzo.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


31 ottobre 2002