I CLASSICI DEL GIALLO

Minette Walters
Il segreto di Cedar House

"Fissando la vasca da bagno, la dottoressa Sarah Blakeney si chiedeva come fosse possibile definire la morte una vittoria. Lì non c'era traccia di trionfo, non si percepiva minimamente che Mathilda avesse abbandonato il suo involucro terreno per qualcosa di migliore, e nulla suggeriva che avesse trovato la pace."

Un'elegante, "insospettabile" signora inglese, proprietaria di una grande, vecchia e bella casa nel Dorset, è l'autrice di questo diabolico giallo. Nell'ampia stanza che un tempo fungeva da dispensa, su due tavoli giganteschi in mogano, prendono vita le sue storie, ormai veri e propri classici della narrativa inglese di genere. Seduta accanto a uno dei tavoli Minette Walters cerca l'ispirazione osservando il giardino che si apre dietro le finestre dove campeggia uno stagno ricoperto di gigli d'acqua. Ma le storie che nascono in questo idilliaco luogo (tradotte in più di 30 nazioni) sono "intriganti gialli che rivelano le perversioni nascoste dietro le facciate borghesi", come è stato scritto sul Los Angeles Times. Chissà se la Cedar House al centro di questo romanzo ricorda in qualche modo la sua casa di campagna? Sicuramente lì non è avvenuto il terribile omicidio descritto nelle prime pagine del libro, quello di Mathilda Gillespie, torturata oltre che assassinata brutalmente. Le indagini si rivelano subito difficili per il sergente Cooper, anche perché la vittima non era molto amata e, come nei migliori thriller, aveva da pochi giorni cambiato radicalmente il proprio testamento: il segreto di Cedar House, tra rivelazioni e accuse, si rivelerà ben nascosto e molto difficile da scoprire.

Il segreto di Cedar House di Minette Walters
Titolo originale: The Scold's Bridle
Traduzione di Gioia Guerzoni
412 pag., Euro 16.50 - Edizioni Longanesi & C. (La Gaja Scienza n. 674)
ISBN 88-304-1802-1

Le prime righe

Forse dovrei tenere i diari sotto chiave. Jenny Spede li ha maneggiati ancora, e questo mi dà un gran fastidio. Deve aver aperto un volume inavvertitamente, mentre spolverava, e adesso li legge, spinta da una sorta di curiosità pruriginosa. Mi chiedo che cosa penserà di una vecchia deformata dall'artrite che si spoglia per un giovane. Una libidine immaginaria, crederà di sicuro, perché è impensabile che qualcun altro, oltre a quel bruto di suo marito, l'abbia mai guardata se non con disgusto.
Ma no, non può essere Jenny. È troppo pigra per fare pulizie così accurate e troppo stupida per trovare interessante o divertente qualunque cosa io dica o faccia. Gli ultimi volumi sembrano attirare una maggiore attenzione; tuttavia, per il momento, non riesco a capire come mai. A me interessano solo gli indizi, perché c'è così tanta speranza all'inizio. La fine non ha meriti, tranne quello di dimostrare quanto malamente fosse riposta quella speranza.
"Nello squallore morto di mezzanotte... Come tedioso e stracco, senza sapore né costrutto, mi si rivela questo brulicame del mondo."


© 2002 Longanesi & C. Editore


L'autrice

Minette Walters è nata nel 1949 a Bishop's Stortford, nell'Hertfordshire (Inghilterra). Dopo aver conseguito la laurea alla Durham University, si è trasferita a Londra, lavorando come giornalista. Ha esordito come autrice di gialli nel 1992 con The Ice House, aggiudicandosi il Crime Writers' Association John Creasey Award per l'opera prima. Nei due anni seguenti, ha vinto prima l'Edgar Allan Poe Award e poi il CWA Gold Dagger. È ormai considerata una delle maggiori autrici inglesi di gialli e i suoi romanzi sono stati pubblicati con grande successo in trentadue Paesi. Vive nel Dorset con il marito e due figli. In questa stessa collana è uscito Il corpo del nemico.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


31 ottobre 2002