I CLASSICI DEL GIALLO

Tom Clancy
Nome in codice Red Rabbit

"Questo papa non era un uomo da scendere a compromessi su argomenti di grande rilievo. Era riuscito a superare ogni genere di situazioni spiacevoli, dai nazisti di Hitler alla NKVD di Stalin e aveva mantenuta unita la sua Chiesa facendo cerchio con i carri, come i pionieri contro gli attacchi degli indiani in quei vecchi film western."

Tom Clancy è universalmente noto, è considerato un vero maestro del genere, ma in quest'ultimo romanzo riesce a stupire ancora una volta proprio perché tra i suoi personaggi appaiono figure del tutto imprevedibili in una spy story: addirittura papa Giovanni Paolo II.
La vicenda si svolge nel 1981, quando un giovane professore di storia, che ha molto a che fare con i servizi segreti, riceve un documento davvero scottante. Si tratta di una lettera autografa di Giovanni Paolo II che minaccia le dimissioni da papa se il governo di Varsavia non cessa la sua attività repressiva. Da questo straordinario messaggio si dipana una storia complessa ed emozionante che intreccia l'attività del Kgb e della Cia e che analizza con eccezionale tensione una possibile (e perché no?) cospirazione che potrebbe mirare non solo a uccidere il papa ma a minare nel profondo tutto l'Occidente. Teso fino all'esasperazione il romanzo propone scenari credibili e che, nella situazione critica che stiamo vivendo, appare di stringente attualità

Nome in codice Red Rabbit di Tom Clancy
Titolo originale: Red Rabbit
Curatore Maurizio Pagliano
593 pag., Euro 19.00 - Edizioni Rizzoli (La Scala)
ISBN 88-17-87096-X

Le prime righe

Prologo

GLI ANTEFATTI

La cosa più terribile, pensò Jack, era mettersi alla guida. Aveva già acquistato una Jaguard, ma in occasione delle due visite alla concessionaria si era diretto verso la portiera di sinistra e non verso quella di destra. L'addetto alle vendite non si era messo a ridere, ma Ryan era sicuro che lo avrebbe fatto volentieri. Meno male che non si era seduto per errore sul sedile del passeggero facendo davvero una figuraccia. Non doveva scordarselo: il lato "destro" della strada era sinistro. Il traffico contromano lo s'incrociava svoltando a destra, e non a sinistra. Sulle autostrade, o meglio le motorway, quella per il traffico lento era la corsia di sinistra. Le prese di corrente avevano tutte una forma strana. Nonostante ciò che gli era costata, la casa non aveva il riscaldamento centralizzato. Non c'era nemmeno l'aria condizionata ma, forse, lì non ce n'era bisogno. Il clima non era dei più caldi: quando il termometro toccava i 24º C, la gente del posto già boccheggiava. Jack si chiese che cosa avrebbe provato in un clima come quello di Washington. Evidentemente, il detto "solo i cani matti e gli inglesi escono nelle ore più calde" apparteneva al passato.

© 2002 RCS Libri Editore


L'autore

Tom Clancy è nato a Baltimora. È diventato celebre grazie a La grande fuga dell'Ottobre Rosso, il suo primo romanzo scritto nel 1984 e divenuto un bestseller mondiale. Rizzoli ha pubblicato tutti i suoi romanzi tra cui il più recente, La mossa del Drago, nel 2001. Vive nel Maryland.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


31 ottobre 2002