NOIR ALL'ITALIANA

Flavio Soriga
Neropioggia

"Questo siamo alla fine, tristi voraci frustrati, dominatori di donne ingrassate o quasi grasse, paesani contadini con serre pagate dall'Europa e da Mamma Nostra la Regione, contadini faccendieri con la jeep e due conti in banca, nessuna parola d'amore mai detta o pensata..."

La provincia italiana è da tempo protagonista di molte storie di morte che svelano psicologie deviate e vicende oscure, nascoste sotto una patina di normalità. Paesi in cui non succede mai nulla ma che possono far crescere in sé mura d'odio e rivalità che sfociano, prima o poi, in un delitto. E proprio questo è il tema di Neropioggia: una bella donna, la professoressa Marta Deiana, viene uccisa. Le indagini sono avviate e iniziano a emergere le relazioni "illecite" che circondavano quella bella ragazza dai capelli rossi e gli altrettanto illeciti interessi che nel paese erano nati.
Nuraiò è il luogo in cui Soriga aveva ambientato anche il suo primo romanzo,
I diavoli di Nuraiò, e che è un luogo immaginario, ma che corrisponde a molti reali paesi di una Sardegna non toccata dai circuiti turistici. In questo Neropioggia il clima ventoso e freddo non corrisponde alla tradizionale immagine che si ha di quell'isola, ma crea l'atmosfera cupa e dolorosa in cui personaggi né belli, né ricchi, né potenti ma profondamente autentici sono agitati da sentimenti così forti da diventare devastanti. L'abilità dell'autore si realizza anche nell'uso di diversi registri linguistici che accrescono il realismo della descrizione di uomini e donne che si macerano in rimorsi e pensieri da cui non sono in grado di liberarsi. Una psicologia elementare e complessa che Soriga descrive con una maturità rara in un ragazzo della sua età.

Neropioggia di Flavio Soriga
182 pag., Euro 11.00 - Edizioni Garzanti
ISBN 88-11-66521-3

Le prime righe

Scese le scale di corsa, il cuore gonfio la testa vuota, nessun pensiero, né paura né pena, scese le scale di corsa arrivò al portone, tirò un sospiro pesante profondo, aveva ucciso il suo amore che lo voleva lasciare, finire tutto troncare, ricominciare senza di lui, senza nessuno, l'uomo uscì dal palazzo, respirò forte, ritrovò il buio di quella notte: nera la pioggia fitta, neri il marciapiede l'asfalto, le case viscide d'acqua, neri i ricordi i pensieri, il suo cuore perso d'assassino, neri il cielo la luna, scomparsi chissà dove, nere le lacrime che avevano preso a scendere, nero il mondo intero, neropioggia, tutto.

1.

Faceva freddo quella mattina a Nuraiò, il cielo grigio e basso mandava una pioggia pesante fitta, e vento gelido da nord, vento di vero inverno come quasi mai in quel paese di arsure estive e siccità, l'acqua batteva forte sui vetri, rimbalzava sull'asfalto le buche i marciapiedi, la terra si era saziata dopo poche ore, cominciava a essere troppa, quella pioggia gelata.

© 2002 Garzanti Libri Editore


L'autore

Flavio Soriga è nato a Uta, un piccolo paese in provincia di Cagliari, nel 1975. Ha vissuto gli ultimi anni tra Napoli, Bologna e Londra. Ha studiato giornalismo e tecniche dei media, collabora a diversi giornali e riviste. Con il romanzo Diavoli a Nuraiò ha vinto l'edizione 2000 del Premio Italo Calvino.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


31 ottobre 2002