BRIVIDI NEL MONDO

Jean-Patrik Manchette
Piccolo Blues

"Il motivo per il quale Georges corre così sulla circonvallazione, con i riflessi rallentati e ascoltando quella musica, va soprattutto cercato nel ruolo di Georges all'interno dei rapporti di produzione. Il fatto che Georges ha ucciso almeno due persone nel corso dell'anno non va tenuto in conto. Quello che succede adesso succedeva a volte anche prima."

La collana Stile libero noir è una certezza. Del resto i curatori sono Luigi Bernardi e Carlo Lucarelli, due vere autorità in materia. Accanto ad autori nuovi, sconosciuti per i lettori italiani, ecco la riproposta di altri, dimenticati o sottovalutati. Jean-Patrick Manchette è morto nel 1995, a 53 anni, ma ha lasciato alcuni titoli importanti nella letteratura di genere francese, che Einaudi sta pubblicando (o ripubblicando, come nel caso di Nada, edito per la prima volta nel 1974 da SugarCo) dal 1998. Piccolo blues è la storia di un uomo tranquillo, Georges Gerfaut, che conduce un'esistenza assolutamente normale. Dietro l'angolo, però, l'aspetta l'imprevisto che può modificare il corso di tutta la vita. Fermatosi a soccorrere un uomo uscito miracolosamente ancora vivo, seppur ferito, dalla sua Ds completamente accartocciata, Gerfaut si ritrova ben presto a dover sfuggire a qualcuno di molto determinato ad ucciderlo. Collegare i due fatti è facile, anche se non immediato e le conseguenze inevitabilmente saranno una trasformazione radicale dell'esistenza, del carattere e dei rapporti sociali di una preda trasformata in cacciatore.

Piccolo Blues di Jean-Patrik Manchette
Titolo originale: Le petit bleu de la côte Ouest
Traduzione di Luigi Bernardi
155 pag., Euro 8.00 - Edizioni Einaudi (Einaudi Tascabili. Stile libero n.995)
ISBN 88-06-16350-7

Le prime righe

I.

A volte succedeva quello che succede adesso: Georges Gerfaut sta guidando sulla circonvallazione esterna. È entrato dalla porta di Ivry. Sono le due e mezzo o forse le tre e un quarto del mattino. Un tratto della circonvallazione interna è chiuso per la pulizia della strada e sul resto del tragitto la circolazione è quasi inesistente. Sulla circonvallazione esterna, ci sono due, tre, al massimo quattro veicoli per chilometro. Alcuni sono camion, spesso molto lenti. Gli altri veicoli sono auto private che viaggiano tutte a gran velocità, ben oltre i limiti consentiti. Tanti autisti sono ubriachi. Come George Gerfaut. Ha bevuto cinque bicchieri di Four Roses. E circa tre ore fa ha mandato giù anche due compresse di un barbiturico potente. Il miscuglio non gli ha fatto venire sonno, ma un'euforia inquieta che minaccia in ogni momento di trasformarsi in collera o anche in una specie di malinconia vagamente cecoviana e comunque amara, vale a dire un sentimento non molto valoroso né interessante. George Gerfaut viaggia a 145 km/h.
George Gerfaut è un uomo che ha meno di quarant'anni. La sua auto è una Mercedes grigio acciaio. La pelle dei sedili è color mogano, così come l'insieme dei rivestimenti interni della macchina.

© 2002 Giulio Einaudi Editore


L'autore

Jean-Patrick Manchette (1942-1995) ha scritto una dozzina di romanzi che hanno fatto scuola, in Francia e altrove. Di Manchette ricordiamo: Posizione di tiro, Fatale e Nada.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


31 ottobre 2002