LETTERATURA STRANIERA

Raymond Carver
Cattedrale

"Una vecchia giardinetta targata Minnesota parcheggia proprio davanti alla finestra. Sul sedile ci sono un uomo e una donna e, dietro, due ragazzi. Siamo a luglio e la temperatura supera i trenta gradi. Questa gente ha un'aria piuttosto sbattuta. Dentro la macchina ci sono vestiti appesi: valigie, scatoloni e così via sono ammucchiati nel vano posteriore. Da quello che io e Harley abbiamo ricostruito in seguito, è tutto quello che gli è rimasto dopo che una banca in Minnesota gli ha portato via la casa, il camioncino, il trattore, gli attrezzi agricoli e diverse mucche."

Difficile dire qualcosa di nuovo su uno scrittore come Carver non solo per la sua straordinaria popolarità ma anche per la forma letteraria del racconto, che lo caratterizza, e di cui sempre ci si trova a parlare. Ma di che cosa parliamo quando parliamo di Raymond Carver?: di minimalismo, della società americana e dei suoi "buchi neri" quotidiani, di un linguaggio diretto e semplice ricco di dialoghi spiazzanti. Cattedrale è una raccolta di racconti già uscita in Italia, ma ormai introvabile. Questa nuova edizione, oltre a riproporre il titolo a vent'anni dalla sua prima pubblicazione, presenta una nuova versione di Riccardo Duranti, ormai traduttore "ufficiale" di Carver, nell'ottica di un'uniformazione formale dell'opera dell'autore americano scomparso 14 anni orsono. In totale la raccolta comprende dodici testi pubblicati con il titolo di uno di essi, l'ultimo. Una scelta non casuale fatta sin dalla prima edizione: "quel racconto mi aveva aperto una nuova strada - affermava Carver - e da allora nulla per me è stato più lo stesso". Può essere utile fornirne l'elenco completo dei titoli: Penne, La casa di Chef, Conservazione, Lo scompartimento, Una cosa piccola ma buona, Vitamine, Attento, Da dove sto chiamando, Il treno, Febbre, La briglia e, naturalmente, Cattedrale. I temi centrali sono costantemente legati a una società, quella americana, sempre sull'orlo del baratro. La famiglia, l'amicizia, il rapporto di coppia, l'ambiente lavorativo, il vicinato: tutto concorre a creare una situazione esplosiva che talora implode senza causare "danni", ma in altre occasioni esplode e travolge il protagonista o chi gli sta accanto, compreso il lettore.

Cattedrale di Raymond Carver
Titolo originale: Cathedral
Traduzione di Riccardo Duranti
229 pag., Euro 11.50 - Edizioni Minimum fax (I libri di Carver n.9)
ISBN 88-87765-61-8

Le prime righe

PENNE

Questo mio collega di lavoro, Bud, una volta ha invitato me e Fran a cena. Io non conoscevo sua moglie e lui non conosceva Fran. Così eravamo pari. Ma io e Bud eravamo amici. E sapevo che a casa sua c'era un bambino piccolo. Doveva avere più o meno otto mesi quando Bud ci ha invitato a cena. Che fine avevano fatto quegli otto mesi? Diamine, che fine ha fatto il tempo che è passato da allora? Ricordo ancora il giorno che Bud è venuto al lavoro con una scatola di sigari. Ce li aveva distribuiti a mensa. Li aveva comprati al supermercato, marca Dutch Masters. Però ogni sigaro aveva una fascetta rossa e un involucro su cui era scritto È UN MASCHIETTO! Io, sigari non ne fumo, ma ne ho preso uno comunque. "Prendine un paio", aveva detto Bud, scuotendo la scatola. "I sigari non piacciono neanche a me. È stata un'idea sua". Voleva dire di sua moglie. Olla.
Non avevo mai incontrato la moglie di Bud, ma una volta l'avevo sentita per telefono. Era un sabato pomeriggio e non avevo niente che volessi fare e così ho chiamato Bud per vedere se voleva fare qualcosa. Ha risposto una donna e ha detto: "Pronto?" Ho avuto come un vuoto di memoria e non mi ricordavo più come si chiamava. La moglie di Bud. Bud me l'aveva menzionata un sacco di volte. Ma da un orecchio mi era entrato e dall'altro era uscito, il nome. "Pronto?", ha ripetuto la voce di donna. Sentivo la televisione accesa sullo sfondo. Poi la donna ha detto: "Chi parla?" Ho sentito un bambino che cominciava a frignare. "Bud!", ha gridato la donna. "Che c'è?", ho sentito Bud rispondere. Però non riuscivo ancora a ricordarmi come si chiamava lei. E così ho riagganciato. Appena ho rivisto Bud al lavoro col cavolo però che gliel'ho detto che avevo provato a chiamarlo. Comunque, ho fatto in modo di fargli dire come si chiamava sua moglie. "Olla", ha detto lui. Olla, ho ripetuto tra me e me. Olla.

© 2002 Minimum Fax Editore


L'autore

Raymond Carver, figlio di un operario di segheria e di una cameriera, è nato a Clatskanie, nell'Oregon, il 25 maggio 1938 ed è morto nel 1988. Assieme a John Cheever insegnò scrittura creativa presso l'Iowa Writer's Workshop (in Italia è uscito il suo saggio Il mestiere di scrivere). È autore di raccolte di poesie e di racconti, tra cui ricordiamo Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, Vuoi star zitta per favore?, Da dove sto chiamando, Se hai bisogno, chiama.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


25 ottobre 2002