LETTERATURA ITALIANA

Giuseppe Culicchia
Liberi tutti, quasi

"Anselm li ha presi sotto le sue zampe con un gesto da chioccia, che visto fare da un formichiere è alquanto bizzarro, credetemi. Dai panni di disertore della Cia l'abbiamo visto calarsi agilmente (nonostante la mole) in quelli di padre premuroso. Le tipiche mosse impreviste che soltanto Anselm sa sfoderare."

Un altro libro di avventure di Anselm, lo straordinario formichiere creato dalla fantasia (e dalla simpatia) di Giuseppe Culicchia. Forse molti ricorderanno (A spasso con Anselm) che è brasiliano, laureato in filosofia teoretica, ha un passato di punkabbestia e prende sempre appassionatamente posizione davanti ai problemi e ai dibattiti contemporanei.
Proprio per questo Culicchia lo utilizza come intermediario per fare affermazioni trasgressive o per proporci situazioni paradossali e divertenti che, in chiave comica, descrivono la realtà solo apparentemente razionale che ci circonda. Il formichiere più ingenuo della storia in questo romanzo, dopo aver partecipato alle manifestazioni no-global di Genova, viene arruolato come agente della Cia e sparisce dalla circolazione. Culicchia, preoccupato per le sorti dell'amico, cerca di rintracciarlo, inseguendolo in giro per il mondo e poi, ricongiuntosi con quel mago dei travestimenti, prosegue con lui un viaggio nei paesi più disastrati e problematici del globo.
In queste peregrinazioni le avventure e gli incontri si moltiplicano: ci divertiamo molto nel leggere certe pagine, ma spesso... c'è poco da ridere! anzi c'è da iniziare a guardare la realtà, quella del nostro mondo ipertecnologico e quella della maggior parte del globo, piena di problemi e di culture a noi incomprensibili, con sguardo più attento. In effetti il punto di osservazione degli animali/personaggi di Culicchia (formichieri, mucche, orsi...) sembra piuttosto interessante e di certo sembrano capire più di noi umani i giochi economici e di potere sottesi a tanti eventi spettacolo. Anselm è tanto simpatico, direi che ormai i lettori gli sono davvero affezionati, anche perché non è un moralista, ha dei difetti e delle contraddizioni: non è insomma un noioso eroe senza macchia e senza paura, ma sostanzialmente un bravo formichiere, interiormente libero e anticonformista, forse come vorremmo che fosse (non potendolo spesso essere noi) ogni nostro amico.
L'autore non fa mai dimenticare ai lettori il suo essere "scrittore", cioè inventore della favola apologo di cui si assume tutte le responsabilità e, utilizzando questa specie di gioco, getta qua e là qualche frecciata al suo mondo che non sembra (per fortuna) voler prendere troppo sul serio.

Liberi tutti, quasi di Giuseppe Culicchia
152 pag., Euro 9.80 - Edizioni Garzanti
ISBN 88-11-62042-2

Le prime righe

REWIND

Non so chi di voi sappia di Anselm senza aver letto A spasso con Anselm, che poi sarebbe il primo tomo della sua biografia romanza scritta da me medesimo. Anselm per farla breve è il formichiere adolescente con cui ho convissuto per più di dieci anni in quaranta metri quadri. Talvolta, devo dire, con qualche problema ergonomico. Dalla punta del naso alla punta della coda Anselm misura due metri e mezzo. Con il mio amico, che all'inizio non voleva uscire di casa per via della sua timidezza, ho passeggiato parecchio. E una volta constatato che per strada tutti parlavano al cellulare e nessuno badava al fatto che lui oltre ad essere un formichiere non riusciva a entrare nei pantaloni a causa della coda e del cavallo basso, Anselm mi ha accompagnato in piscina e in discoteca, ai giardini e al ristorante. Poi quel caro ragazzo , diplomato al liceo linguistico, laureato in filosofia teoretica, fuori corso al Goethe Institute e fanatico dei rosti, della marmellata di formiche e di Beautiful, ha saputo delle patatine maiale-formichiere (quelle un po' pelose che una volta messe in bocca grugniscono anziché croccare, ottenute da uno scienziato inglese grazie all'incrocio di due animali clonati). Ed è diventato punkabbestia. Presto dal punk è passato alla techno. E dopo un breve exploit in veste di hacker, nel quale ha fuso il suo computer anziché fonderne altri, Anselm ha deciso che cosa voleva fare da grande: protestare contro le multinazionali. Di lì a poco però in città è nato il Comitato dei Quartieri Contro i Formichieri. E allora la bestia, cioè io, gli ha regalato un biglietto aereo a chilometraggio illimitato per evitargli il trauma di trovarsi di fronte a cartelli del tipo FORMICHIERI TORNATEVENE A CASA VOSTRA!, oppure I FORMICHIERI SONO RICOPERTI DI PELO DALLA TESTA AI PIEDI! DESIDERATE CHE LE VOSTRE FIGLIE SI FIDANZINO E POI SI SPOSINO CON FORMICHIERI? o anche BASTA CON I FORMICHIERI CHE STANNO INVADENDO LA NOSTRA CITTÀ!, e lui è partito per il suo "giro del tondo." Da allora la mia vita non è stata più la stessa.

© 2002 Garzanti Editore


L'autore

Giuseppe Culicchia è nato a Torino nel 1965. Oltre a Tutti giù per terra, ha pubblicato con successo i romanzi Paso Doble (1995), Bla bla bla (1997) e Ambarabà (2000). Nel 2001 è uscito A spasso con Anselm. Troviamo l'intervista allo scrittore nel sito di libriAlice.it


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


25 ottobre 2002