NARRATIVA ITALIANA

Raul Montanari
Il buio divora la strada

"Per un attimo ebbe la sensazione di alzarsi e guardare in faccia l'uomo, provare a riconoscere in lui il tizio che aveva visto la sera in cui tutto era cominciato, appena dopo la prima telefonata del padre. Poi lasciò perdere. Tanto non poteva essere lui."

Montanari è uno scrittore che ha percorso una sua strada, che non ha mai fatto parte del gruppo dei "cannibali", ma che con alcuni di loro ha stretto una sincera amicizia. Uno scrittore che si è cimentato in generi diversi, piuttosto "classico" nello stile, anche se nel linguaggio e nella struttura narrativa ha scelto spesso soluzioni originali. Per tutte queste ragioni, per la capacità di costruire personaggi veri e intensi e per la modestia, rara nell'ambiente, ha un pubblico di lettori veramente fedele.
In Il buio divora la strada il giovane protagonista ha, attraverso la telefonata notturna di uno sconosciuto, una traumatica rivelazione: il padre, creduto morto da tempo, in realtà è ancora vivo. Al ragazzo, Alex, viene anche indicata una vaga traccia per poterlo rintracciare. L'ansia e il turbamento lo spingono ad una immediata e affannosa ricerca, ma gli eventi si complicano e si popolano di assassini e di misteri.
La madre, giovane e bella, conduce una vita assolutamente indipendente dal figlio, il che suscita gelosia e quasi disprezzo in Alex (la voce notturna misteriosa incrementa questi sentimenti) e non lo spinge di certo alla confidenza e alla condivisione del mistero. Nasce anche una storia d'amore, stroncata brutalmente, e la conclusione del libro, che non anticipiamo di certo, non vuole essere né liberatoria, né salvifica.
La buona capacità di Montanari di reggere le fila di questa trama complessa, non si traduce in mero meccanismo narrativo, ma sa individuare e trasportare nella pagina, sensazioni ed emozioni credibili, adeguate all'età e alla situazione peculiare dei singoli personaggi. I toni amari e dolorosi, così frequenti nei romanzi di Montanari, sono anche qui dominanti, e l'alone di mistero che spesso circonda la vicenda permette all'autore di andare oltre il genere giallo (a cui il libro potrebbe essere ascritto) per contaminarsi con elementi diversi dal romanzo psicologico al noir.

Il buio divora la strada di Raul Montanari
214 pag., Euro 12.90, - Edizioni Baldini&Castoldi (Romanzi e Racconti n. 237)
ISBN 88-8490-225-8

Le prime righe

Prologo

Arrivo alla villa. I ricordi di un altro. Una finestra sul mondo di fuori. La busta è già partita. Una mascotte. Il vecchio cieco. Rumori dietro la porta. Una storia si racconta dal principio.

Spalanco una porta, poi un'altra, urtandola con la spalla come se volessi abbatterla invece di aprirla.
La tenda rossa del corridoio mi chiude la vista. Infilo le mani fra i suoi drappeggi e mi lascio inghiottire. Tutto il resto - il viaggio in auto, l'odore delle foglie marce lungo il sentiero che sale in cima alla collina, e prima ancora i sogni orribili e il risveglio di stamattina... è come se dimenticassi ogni cosa attraversando questo velluto carico di polvere, di ricordi non miei. Un altro uomo l'ha messo qui molto tempo fa, e io non l'ho mai tolto.
Nessuno fuori, nessuno all'ingresso e qui nel corridoio. Chiunque potrebbe entrare nella villa come sto facendo io! Dov'è la gente che dovrebbe sorvegliarla?
Appoggio una mano al muro, tiepido come l'aria chiusa che mi circonda. Poi faccio due passi e mi fermo davanti all'ultima porta, quella della stanza in cui passerò il pomeriggio. Mi volto: sulla parete di fronte, una finestra incornicia il paesaggio in cui camminavo un minuto fa, l'erba, gli alberi, i cespugli.
Mi accosto al vetro. Basta un attimo ed eccola, la voglia di rimandare l'incontro, andarmene... Tanto, nessuno mi ha visto entrare. Potrei uscire da questa trappola e fuggire fuori, fra tutti quei colori. Non ho preso nessun impegno, posso fare quello che voglio. Potrei anche tornare da dove sono venuto e mollare tutto, forse. In ogni caso, questa storia è già finita prima di cominciare.

© 2002 Baldini&Castoldi Editore


L'autore

Raul Montanari è nato a Bergamo nel 1959. Ha pubblicato i romanzi La perfezione (1994, Premio Linea d'Ombra 1995), Sei tu l'assassino (1997), Dio ti sta sognando (1998) e i racconti di Un bacio al mondo (1998, Selezione Premio Bergamo e Premio Settembrini 1999) e Il tempo, probabilmente (2000). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto la fortunata la raccolta di testi poetici Nelle galassie oggi come oggi. Covers e nel 2001 il romanzo shock Che cosa hai fatto. Sul sito libriAlice.it intervista a Raul Montanar


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


4 ottobre 2002