VIAGGI

Colin Thubron
Verso l'ultima città

"Precipitando dentro un corridoio di rocce irte, il fiume dava l'impressione di volerli condurre verso un estremo mistero. I muli e i cavalli passavano senza far rumore sopra i ponti di terra battuta e ramaglia, costruiti da un popolo ormai svanito."

Difficile definire questo romanzo, inserirlo in una categoria letteraria, perché compendia la narrativa di viaggio con il racconto psicologico per arrivare al classico libro d'avventura ambientato in luoghi estremi e misteriosi. Scenario degli eventi sono le Ande peruviane dove un gruppo di cinque personaggi, molto differenti tra loro, va alla ricerca dell'ultima città abitata dagli incas, Vilcabamba. Lungo la difficile strada che conduce al luogo in cui si trovano i resti della splendida città d'un tempo viaggiano una coppia in crisi che cerca di riallacciare il rapporto, un diacono spagnolo con problemi personali e un'altra coppia più inedita e brillante della prima, formata da una bella donna francese e dal marito belga. Il senso del viaggio va al di là della ricerca e dell'avventura, scava dentro il carattere dei personaggi e fa emergere la loro vera, imprevedibile essenza.
Thubron è un grande viaggiatore, che conosce bene i posti che descrive e che ha scelto di fare lo scrittore sin da bambino. Si percepisce il suo desiderio di costruire una storia ricca e profonda, ma al contempo di trasmettere ai lettori la sua grande passione per i luoghi descritti, amati e vissuti intensamente. Se gli chiedeste quali narratori sente più affini lui non risponderebbe Conrad o Evelyn Waugh (la cui brillante scrittura talora ricorda il ritmo della sua) o ancora Chatwin, ma vi direbbe imprevedibilmente "nessuno". Per lui scrivere è prendere pagine e pagine di appunti nei lunghi viaggi che riempiono i suoi anni e poi chiudersi nel suo cottage in Inghilterra (che immaginiamo pieno di ricordi) per tessere una trama che unisca tutti i fili sparsi della memoria senza farsi influenzare da nulla e da nessuno.

Verso l'ultima città di Colin Thubron
Titolo originale: To the Last City
Traduzione di Luisa Corbetta
163 pag., Euro 10.00 - Edizioni Ponte alle Grazie
ISBN 88-7928-602-1

Le prime righe

1

Mentre scendevano verso la gola, le montagne si alzarono per accoglierli. Stavano entrando in un luogo più solitario di quanto avessero potuto immaginare, e si sentivano a poco a poco esclusi dalla luce. La foresta delle nuvole andava diradandosi e da sotto salivano folate di aria calda. Gli zoccoli dei cavalli scagliavano pietre sibilanti nel baratro. Sopra di loro la cerchia delle cime innevate - una meta inimmaginabile - occupava metà del cielo.
Per tutto il pomeriggio, lungo un sentiero tortuoso che si intravedeva appena, scesero per più di millecinquecento metri verso la gola. Lì splendeva un sole dolce - in Perù era inverno - e non c'era vento. Sotto di loro, il fiume Apurimac, impoverito dall'estate arida, traboccava comunque dal suo alveo roccioso. Quando - chi a piedi chi a cavallo - scesero ancora più giù, le cime di Vilcabamba che avevano davanti sparirono del tutto dietro la parete della valle squarciata da speroni e crepacci vertiginosi.
Le cosce del belga dolevano per i brevi passi in discesa del cavallo, e i piedi dell'inglese, dopo quattro ore di marcia, erano malfermi e infiammati dentro gli scarponi, anche se per il momento lui era troppo rapito per badarvi. Intanto davanti a lui il prete dai modi gentili procedeva con un espressione di sognante esaltazione, che gli altri trovavano ridicola, ma che credevano di comprendere. Qua e là, tra i canaloni, scorrevano torrenti inquieti e scintillanti, e ogni volta che ne attraversavano uno sprofondavano tra macchie di fucsie selvatiche e alberi incrostati di muschi e bromelie.

© 2002 Ponte alle Grazie Editore


L'autore

Colin Thubron, autore di molti classici della letteratura di viaggio, ha raccontato la Russia occidentale di Breznev in Viaggio tra i russi, L'Asia centrale nel Cuore perduto dell'Asia e la Cina in Oltre la muraglia, libro con cui ha vinto il Thomas Cook Travel Award. Più recentemente, per In Siberia, ha esplorato una delle regioni più selvagge e crudamente violentate dall'uomo. Ricordiamo infine il romanzo A Cruel Madness vincitore del Silver Pen Award.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


4 ottobre 2002