VIAGGI

Wilfred Thesiger
Sabbie arabe

"No, preferivo stare qui morto di fame com'ero piuttosto che stare seduto su un sedile, pieno di cibo, ad ascoltare la radio, dipendente dalle auto per attraversare l'Arabia. Mi aggrappavo disperatamente a questa convinzione. Sembrava infinitamente importante. Perfino metterla in dubbio era una ammissione di sconfitta, significava rinnegare tutto ciò in cui credevo."

Il fascino di un antico reportage, la suggestione di certe fotografie in bianco e nero leggermente virate in seppia, l'epica del viaggio non viziato dalla modernità che facilita gli spostamenti e complica i rapporti umani: ecco il libro di Thesiger, recentemente pubblicato da Neri Pozza.
La bella prefazione di Malatesta presenta l'autore, uno dei primi europei (per precisione il terzo) che abbia attraversato il deserto più grande del mondo, l'Empty Quarter, quel mitico "Quarto Vuoto" in cui il fascino del deserto si coniuga col pericolo di minacce sempre incombenti e con la messa in discussione quotidiana del senso della vita.
La splendida fotografia di copertina immette il lettore nell'atmosfera del libro, che le poche immagini poste a metà volume contribuiscono a consolidare: l'avventura del viaggio è anche conoscenza di popoli e di culture, di civiltà lontane e diverse, è confronto e scontro, è solidarietà e diffidenza, è quell'insieme contraddittorio che contraddistingue la conoscenza, il desiderio di sapere.
Sabbie arabe è un diario che indica non solo i percorsi compiuti dal narratore e i vari incontri con uomini e donne che vivono in condizioni al limite della sopravvivenza, ma anche un itinerario interiore che mette in luce i solchi che il deserto traccia inevitabilmente nell'animo di chi lo attraversa, lo sfida e nello stesso tempo lo rispetta. Ma la fatica quotidiana è largamente compensata dalla serenità che quella sconfinata distesa, sempre uguale e sempre diversa, sa regalare (... mi ha donato i cinque anni più felici della mia vita) e il marchio del nomade che si stampa nella mente e nel cuore del viaggiatore è indelebile e lo costringe prima o poi a tornare.

Sabbie arabe di Wilfred Thesiger
Titolo originale: Arabian Sands
Traduzione di Giorgio Salzano
411 pag., Euro 17.50 - Edizioni Neri Pozza (Il Cammello Battriano)
ISBN 88-7305-808-6

Le prime righe

Introduzione

Mai durante gli anni passati in Arabia mi sfiorò il pensiero che avrei finito per scrivere un libro sui miei viaggi. Se ne avessi avuto l'intenzione, avrei preso appunti molto più copiosi, che oggi sarebbero stati per me tanto un aiuto quanto un ostacolo. In Arabia avevo scattato delle fotografie e, sette anni dopo aver lasciato quel paese, ne mostrai alcune a Graham Watson che mi incitò energicamente a scrivere un libro sul deserto. Rifiutai. Mi rendevo conto che un simile compito sarebbe stato molto duro, e non desideravo fermarmi in Europa per un paio di anni, mentre avrei potuto trascorrerli viaggiando in paesi che mi interessavano. Il giorno seguente Graham Watson mi venne a trovare di nuovo, e questa volta si fece accompagnare da Mark Longman. Dopo lunghe argomentazioni, i due finirono per persuadermi a tentare di scrivere questo libro. E adesso che l'ho finito sono loro grato, perché lo sforzo di ricordare ogni dettaglio mi ha riportato alla memoria i beduini tra cui ho viaggiato e le vaste estensioni che ho attraversato a dorso di cammello per più di quindicimila chilometri.

Sono stato nell'Arabia meridionale appena in tempo. Altri vi si recheranno a studiare geologia e archeologia, gli uccelli, le piante e gli animali, e anche gli stessi arabi, ma andranno in giro in automobile e si terranno in contatto col mondo esterno via radio. Riporteranno a casa risultati di gran lunga più interessanti dei miei, ma non conosceranno mai l'anima di quella terra né la grandezza degli arabi. Se qualcuno si recasse oggi nella regione in cerca della vita che io vi ho condotto non ne troverebbe traccia, perché nel frattempo vi sono passate orde di tecnici addetti alle esplorazioni petrolifere. Oggi il deserto dove ho viaggiato è sfregiato dalle impronte dei camion e disseminato dai rifiuti di ogni genere di prodotti importati dall'Europa e dall'America.

© 2002 Neri Pozza Editore


L'autore

Wilfred Thesiger nacque ad Addis Abeba nel 1910 e studiò a Eton e Oxford. Nel 1935 fece parte del Sudan Political Service e quando scoppiò la guerra venne distaccato alla Sudan Defence Force. Dopo la guerra viaggiò nel Kurdistan, nel sud dell'Iraq, in Marocco, in Africa centrale e orientale. Tra le sue opere ricordiamo: The Marsh Arabs, Desert, Marsh and Mountain: The World of a Nomad, The life of my Choice e Vision of a Nomad.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


4 ottobre 2002