FILOSOFIA

James Hillman
Il Potere
Come usarlo con intelligenza

"Non stiamo esponendo delle forme teoriche ma delle forme di potere. La nostra non è una teoria del potere, ma una fenomenologia del potere, forse anche una fenomenologia delle fantasie di potere."

Un filosofo, uno psicologo che si occupi di potere, non è un fatto anomalo: quale aspetto della contemporaneità (e non solo) può essere maggiormente fonte di riflessione e di analisi? quale tematica più ricca di stimoli? quale passione più coinvolgente?
Hillman indica ai suoi lettori le tre finalità principali che lo hanno spinto a scrivere questo saggio: prima di tutto smuovere le sedimentazioni di pensiero relative al potere che hanno creato equivoci nell'opinione comune. In secondo luogo differenziare i fasci di idee che compongono la parola "potere" e che costituiscono il suo bagaglio. Hillman identifica infatti alcune tipologie di interpretazione del potere, visto come energia, come possibilità di ottenere riconoscimenti, come resistenza a una opposizione.
In terzo luogo l'autore intende estendere l'idea di potere alle regioni del sentimento, dell'intelletto e dello spirito.
La riflessione si fa sempre più incisiva e incalzante attraverso l'analisi delle più diverse situazioni in cui il possesso o la mancanza di potere crea tensione. Così la deduzione che "essere privi di potere è prova non necessariamente di debolezza e di castrazione, ma di nobiltà d'animo e di natura amorevole", non entra in contraddizione con l'affermazione che potere è influenzare, con la sola nostra presenza, tutti gli eventi: una cosa è l'autorevolezza, altra l'autorità (e la distinzione, anche se utile da ribadire, non è una scoperta del filosofo americano). C'è infatti un tipo di potere che non è dato né dal controllo, né dalla carica, né dal prestigio, e che non può essere ottenuto con l'ambizione. "La reputazione rientra in questo tipo di potere, ma soltanto in parte. È il potere che deriva dall'autorità."
Si osservano poi gli stili e le forme in cui il potere si presenta, i miti che sono nati intorno a questa idea, infine l'attenzione dell'autore si sofferma sulla mente che partorisce ed elabora tutte le idee e sulla psiche degli uomini, così appassionante per lo studioso e così potente nella vita di tutti gli uomini.

Il Potere. Come usarlo con intelligenza di James Hillman
Titolo originale: Kinds of Power
Traduzione di Paola Donfrancesco
294 pag., Euro 16.50 - Edizioni Rizzoli
ISBN 88-17-87004-8

Le prime righe

Aprendo il libro

Questo libro si occupa della psicologia del business. Come scrittore di psicologia mi rivolgo al mondo del business perché proprio qui, io credo, sono all'opera menti più vitali, più disponibili a farsi stimolare dalle sfide, e perché è qui che le questioni di potere sono davvero centrali. La psicologia del business non riguarda soltanto gli uomini d'affari, soltanto coloro che sono concretamente impegnati nell'industria, nel commercio, nell'economia. Il business rappresenta la ragione principale per cui tutti noi ci alziamo la mattina e il principio organizzatore di ogni giornata. Occuparsi della propria giornata significa occuparsi del proprio business. Il business fornisce le idee che danno forma alla nostra vita, al suo successo, ai suoi valori, alle sue ambizioni. Il dramma rappresentato dal business, con le sue lotte, le sue sfide, le sue vittorie e le sue sconfitte, dà forma al mito basilare della nostra civiltà, alla storia che spiega il punto essenziale, la "botton line" che è alla base dei riti del nostro comportamento. A orientarci nella vita di tutti i giorni, sono concetti guida del business - guadagnare, spendere, risparmiare, scambiare, valutare, possedere, vendere... Ci piacerebbe credere che sia l'amore a determinare il nostro destino, o che i veri fattori formativi che dirigono la nostra vita siano i grandi sogni e le passioni dell'anima, o i progressi delle scienze tecnologiche. In realtà, nella vita concreta, sono le idee del business le sole da cui non ci distogliamo mai, dalla soglia di casa alla scrivania in ufficio, dall'alba al crepuscolo.

© 2002 RCS Libri Editore


L'autore

James Hillman, americano, è uno dei grandi filosofi contemporanei, oltre che il più illustre esponente della psicanalisi junghiana. Ha insegnato alle università di Yale, Chicago e Dallas. E' l'autore del Saggio su Pan (1977), Il mito dell'analisi (1979), Re-visione della psicologia (1983), Anima (1989; nuova edizione 1999), Il codice dell'anima (1997), Puer Aeternus (1999), La forza del carattere (2000), e dei due-libri intervista con Sylvia Ronchey, L'anima del mondo (1999) e Il piacere di pensare (2001). Questo saggio è apparso originariamente col titolo Forme del potere (1996).


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


4 ottobre 2002