da www.renatobalestra.it


Renato Balestra

Tra i più celebri stilisti internazionali, Renato Balestra ha segnato con il suo stile gli ultimi decenni dell'Alta Moda italiana. Appassionato di musica e d'arte, è diventato creatore di moda quasi per caso, e negli ultimi anni anche costumista per il Teatro dell'Opera di Belgrado con una messa in scena della Cenerentola di Rossini. La popolarità è arrivata con la partecipazione a trasmissioni televisive di successo. Che rapporto c'è tra le letture e la sua professione?

Lei è un celebre stilista, noto in tutto il mondo. Quale parte hanno avuto i libri nella sua formazione professionale?

Non grande. Io ho lavorato sempre come un artigiano, praticando la mia arte più che teorizzandola. Naturalmente ho anche studiato la storia del costume e della moda, ma non potrei indicare un testo in particolare che mi sia davvero servito nella formazione professionale.

E i libri d'arte?

Amo molto i libri sull'arte, i libri illustrati di qualità. Li colleziono. Testi, ma ancora di più, mostre d'arte e musei sono fonte d'ispirazione importante per chi deve continuamente creare qualcosa di nuovo, originale ed elegante.

La moda è riuscita secondo lei a superare quel divario intellettuale con le arti maggiori che l'ha resa sempre "di serie b"?

Sì, forse. Ma non direi che questo sia un vero problema. In fondo la moda è ormai un elemento centrale nell'economia e nella cultura internazionale. Ed è giusto che occupi un posto differente da quello occupato dalle altre arti.

Qual è il primo libro che ricorda di aver letto da bambino?

Ho in mente un libro piuttosto strano, inusuale: una biografia di Caterina di Russia, di cui non ricordo più né l'autore né il titolo. Ma mi affascinò moltissimo. E mi avvicinò anche alla letteratura russa, che ho molto amato nell'adolescenza.

Quale genere letterario predilige?

Ancora oggi la biografia storica. Mi piace particolarmente leggere il racconto di vite di personaggi storici, più o meno romanzati. Autori come Roberto Gervaso, Denis Mack Smith, Daniela Pizzagalli e altri di cui in questo momento non ricordo i nomi. Un'altra mia grande passione è la musica classica e operistica, quindi i libretti d'opera.

Regala libri?

Sì, mi accade di regalare libri. Abitualmente scelgo libri d'arte, che restano nel tempo e che si possono sfogliare sempre con piacere.

Di Giulia Mozzato


20 settembre 2002