MUSICA

Howard Sounes
Bob Dylan

"I Whitaker andarono al concerto e si divertirono a guardare le esibizioni dei diversi artisti. Drizzarono le orecchie quando Pete Seeger annunciò uno special guest: si trattava di Bob, lo stesso ragazzino che avevano conosciuto quando vagabondava per Dinky-town. Ma era molto cambiato. Quando uscì sul palco si levò un urlo. Un urlo assordante racconta Gretel. Lei si voltò verso il marito, con le lacrime agli occhi. Quella sera cominciava la leggenda di Bob Dylan."

Su Bob Dylan è stato detto molto e tutti noi abbiamo la sensazione di conoscerlo perché abbiamo sentito infinite volte le sue canzoni e lo abbiamo visto (i più fortunati dal vivo) nei tanti concerti che hanno scandito la sua carriera professionale dai tempi del Greenwich Village ai grandi eventi del rock come quello mitico dell'isola di Wight sino al più recente eccezionale incontro con il Papa. Proprio dalle tappe di una strepitosa carriera parte la biografia di Howard Sounes che precede quell'autobiografia tanto annunciata (ma forse troppo ponderosa) di cui è prevista a breve l'uscita del primo volume. L'autore ha meticolosamente raccolto le testimonianze di chi lo ha conosciuto bene, facendo parlare anche quelli che non l'hanno amato, sono stati con lui in disaccordo o ne sono stati delusi nel tempo. Le testimonianze umane e professionali arrivano da alcuni grandi protagonisti del mondo musicale come Pete Seeger, George Harrison, Joan Baez, i Grateful Dead e Bruce Springsteen, ma anche da componenti di gruppi minori che lo hanno accompagnato negli infiniti tour della sua carriera. E non mancano le voci del "privato": le sue compagne, gli amici, i suoi sessionmen, che forse più di chiunque altro hanno avuto modo di conoscerlo.
Si tratta indubbiamente di una biografia molto seria e attenta. A testimoniarlo le oltre 50 pagine di Bibliografia e il dettagliato e prezioso Indice analitico che riporta tutti i nomi citati, dettaglio raro in titoli che raccontano la vita di protagonisti del rock.

Bob Dylan di Howard Sounes
Titolo originale: Down the Highway. The Life of Bob Dylan
Traduzione di Giovanni Garbellini
534 pag., Euro 20.00 - Edizioni Guanda (Biblioteca della Fenice)
ISBN 88-8246-418-0

Le prime righe

PROLOGO

Yesterday's gone but the past lives on

Il suo passo aveva una strana rapidità, come quello di una marionetta sospesa a fili invisibili. La testa sembrava muoversi seguendo un ritmo tutto suo. Portava abiti cascanti che lo facevano sembrare fuori luogo in uno dei quartieri più alla moda di Manhattan: la tenuta sembrava quasi quella di un barbone. A guardar meglio, però, si vedeva che i suoi vestiti erano nuovi. E se si osservava ancor più da vicino il suo viso olivastro e mal rasato, quell'uomo esile, di mezza età, aveva un'aria familiare. Di sotto il cappello spuntava il caratteristico naso aquilino, e i lineamenti delicati erano incorniciati da una barba a ciuffetti. Quando si grattava il naso si vedevano le unghie, lunghe e sporche. E quando si guardava intorno per attraversare la strada, mostrava occhi azzurro acceso, più intenso del colore delle uova di pettirosso.
"Tu sei Bob Dylan!"
La gente lo riconosceva spesso e lo salutava gridando eccitatissima: incredibile, avevano incontrato un mito per la strada. Bob detestava essere trattenuto, ma in fondo in fondo aveva la gentilezza tipica del Medwest e non gli seccava poi tanto il fatto di dover salutare. Quando parlava, anche solo per dire "Ehi, socio, come ti va?", aveva una voce inconfondibile, le parole che schizzavano fuori dal diaframma a fiotti davano l'impressione di venire poi compresse attraverso quel naso quasi comico; insisteva sempre sulle parole più inaspettate delle sue frasi, mentre le altre gli uscivano smozzicate: non poteva essere altri che Bob Dylan.

© 2002 Edizioni Guanda


L'autore

Howard Sounes è nato 1965 in Inghilterra e vive attualmente a Londra. Ha lavorato come giornalista sia in patria che all'estero. Ha scritto la biografia di Charles Bukowski.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


13 settembre 2002