MASS-MEDIA

Enrico Menduni
I linguaggi della radio e della televisione
Teorie e tecniche

"Le novità sul piano dei contenuti che il metagenere comporta sono notevoli, e particolarmente adatte a fare scandalo, far parlare della trasmissione quotidiani e settimanali, proseguire il racconto su altri media che lo illustrano o si prestano (con qualche ingenuità) a dibatterlo"

Un saggio che, pur essendo rivolto prevalentemente a un pubblico universitario (di certo sarà un prezioso sussidio nei corsi di Scienze della comunicazione) rivela un mondo, quello radiotelevisivo, che suscita interesse e coinvolge innumerevoli lettori. Con chiarezza ed esaustività l'autore introduce l'intero universo della comunicazione radiotelevisiva partendo da una rapida analisi della situazione sociale in cui nacque il cinema. L'elemento che accomuna il cinema ai media di cui Menduni si occuperà nel testo è il suo essere uno spettacolo riprodotto così come saranno radio e televisione. Si passa poi alla nascita della radio e se ne osserva l'evoluzione da Marconi ad oggi, anche per quanto riguarda la finalità e l'utenza: la domanda che ci si pose, quando la radio divenne un apparecchio domestico. Che cosa si poteva far ascoltare perché la gente decidesse di comprare l'apparecchio? Di certo qualcosa che entrasse nelle case e coinvolgesse l'ascoltatore producendo un vero stravolgimento dei concetti di pubblico e privato. In un certo senso la televisione è stata il naturale prolungamento della radio. Fin dall'inizio il mezzo ha imposto che ci fossero diversi criteri di proposte per gli spettatori europei e per quelli statunitensi. Una vera rivoluzione si è compiuta con la nascita delle pay Tv e, poco dopo, con il più innovativo sistema di comunicazione che è stato internet.
Sono poi analizzati le specificità dei linguaggi della radio (comunicare il suono), le varie funzioni (connettiva, identitaria, partecipativa), la costituzione di un broadcasting, l'organizzazione di uno studio radiofonico e i vari codici linguistici a seconda del pubblico di riferimento. Si passa poi ad osservare la
Televisione, analizzandone gli strumenti, le fasi di produzione, la struttura di uno studio. Per quanto riguarda l'evoluzione dei contenuti si approda così alla
neotelevisione, al ruolo dei conduttori, alla nascita del talk show e della soap opera. Si giunge così a creare dei metapersonaggi grazie anche alla tv realtà e alla più recente "televisione dell'intimità" che ha nel "Grande fratello" il suo esempio più estremo.

I linguaggi della radio e della televisione. Teorie e tecniche di Enrico Menduni
VI-223 pag., Euro 18.00 - Edizioni Laterza (Manuali 167)
ISBN 88-420-6697-4

Le prime righe

Introduzione

Che cos'è il "linguaggio radio-televisivo"? In realtà dovremmo parlare di linguaggi, al plurale, e distinguere fra linguaggi radiofonici e linguaggi televisivi; infatti radio e televisione sono ormai forme culturali assai diverse tra loro, le emittenti radiofoniche e televisive sono molto numerose e le caratteristiche della loro programmazione variano notevolmente. L'espressione del decreto ministeriale che istituiva la materia "Teoria e tecnica del linguaggio radio-televisivo" è un po' burocratica, come avviene quando si cerca in modo rapido per mettere insieme varie categorie simili, un po' come "autoferrotranvieri". Diciamo comunque che i linguaggi della radio e della televisione sono le forme culturali attraverso cui i due media elettronici comunicano e trasmettono ad un pubblico, più o meno vasto, contenuti e messaggi.
Subito un chiarimento. I "media elettronici" sono la radio e la televisione, e non altri, e si chiamano così perché entrambi utilizzano la proprietà delle valvole termoioniche, o tubi a vuoto, o valvole elettroniche (tube in inglese in questo caso si traduce con "valvola"). Il primo tube per la comunicazione fu l'audion, o triodo, inventato dall'americano Lee De Forest nel 1906, senza il quale non ci sarebbe stata la radio come la conosciamo oggi: permise infatti in un modo affidabile la diffusione della voce umana e della musica.

© 2002 Edizioni Laterza


L'autore

Enrico Menduni (Firenze, 1948) insegna "Teorie e Tecniche del linguaggio radiotelevisivo" nell'Università di Siena e "Linguaggio radiofonico" allo Iulm di Milano. Ha insegnato nelle Università di Roma La Sapienza, Roma Tre e all'Università per Stranieri di Perugia. Tra i suoi libri più recenti: La televisione (Bologna 1998), Educare alla multimedialità (Firenze 2000), Il mondo della radio. Dal transitor a Internet (Bologna 2001) e, con Antonio Catolfi, Le professioni del giornalismo (Roma 2001) e Le professioni della comunicazione (Roma 2002).


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


13 settembre 2002