Un agosto in noir - gli autori italiani - gli autori stranieri - sorrisi d'estate - una vacanza di bestseller
La critica letteraria

Parliamo di letteratura: i protagonisti che le hanno dato vita, le passioni che l'hanno attraversata, le inquietudini e le perplessità che può suscitare. Quando si accenna alla "critica letteraria" i più la giudicano una materia per specialisti, per studiosi; in realtà rappresenta uno strumento offerto al lettore per affrontare un testo in modo informato e per capire qual è la situazione culturale che lo circonda. Parliamo prima di tutto de Il tradimento dei critici di Carla Benedetti, testo intorno al quale sono nate mille polemiche che vede nella figura del critico l'elemento più problematico della letteratura a noi contemporanea e l'attenzione della italianista si fissa prevalentemente sull'Italia e su alcuni "casi" più recenti. Con L'alternativa letteraria Francesco Muzzioli mostra invece lo stretto nesso tra produzione letteraria e società e, se il mondo vive un momento di profondo disagio, la letteratura ne è o lo specchio, operando la semplice trascrizione asettica di ciò che esiste, o il tentativo di consolazione, trasportando il lettore in una realtà "altra" e positiva. Un'alternativa però può esserci: la scrittura è un'arma ed essere utilizzata per denunciare le storture della vita e cercare di cambiare o per lo meno di migliorare la realtà. Partendo da questa tesi si possono affrontare tre libri che individuano in alcuni scrittori e nelle loro esperienze degli stimoli interessanti. Roberto Mussapi con Inferni, mare, isole. Storie di viaggio nella letteratura ha come tema della sua ricerca il viaggio che, partendo da quello dantesco attraverso mondi ultraterreni fino all'inseguimento di Moby Dick in Melville, ha quasi sempre assunto una dimensione simbolica e metafisica. Ma se il viaggio, soprattutto quello per mare, rappresenta il cammino interiore che è possibile compiere, la meta, l'approdo sono altrettanto simbolici e sono i nostri obiettivi, i nostri sogni, le nostre aspirazioni. Un altro testo che proponiamo, punta la sua indagine sulle vite di alcuni scrittori ed è I Nottambuli di Fruttero & Lucentini. E si può infatti parlare di indagine perché i due famosi giallisti osservano gli scrittori come se fossero protagonisti di un caso poliziesco. Tra gli "imputati" vediamo così Edmondo De Amicis e D'Annunzio, Aristofane e Manzoni e, se è il lettore a compiere l'indagine, gli stessi autori che rivelano molto di sé in questo testo. Dato che il mondo è diviso, come dichiarano Fruttero e Lucentini, in "cretini" e "anticretini" non sono molti quelli che rientrano nella seconda categoria, ma alcuni (non solo tra gli scrittori, ma anche in alcuni uomini politici può ritrovarsi l'intelligenza) vengono salvati. Il terzo saggio che proponiamo ai nostri lettori è Entre nous di Daria Galateria che raccogliendo testimonianze, appunti, notazioni di vari scrittori ne ha osservato gli intrecci di vite e le liaisons, talvolta pericolose, che hanno intrecciato nelle loro esistenze. Sono soprattutto italiani e francesi gli esempi proposti dalla studiosa e non sempre le loro passioni sono scevre da invidia, senso di competizione o frivolezza. Ma sono proprio queste debolezze così umane che li rendono più vicini al lettore e suscitano simpatia e partecipazione. Ugualmente però la serietà della ricerca fa sì che non si cada mai nel pettegolezzo, anzi dall'insieme del saggio può emergere il ruolo assunto dalla Francia come polo culturale, in particolare nella prima metà del secolo scorso.
Il volume che ora proponiamo alla lettura è un saggio di un famoso scrittore e sceneggiatore (indimenticabile la sceneggiatura di Smoke) ed è L'arte della fame di Paul Auster. Il testo è autobiografico: sono testimoniate le esperienze di lettura compiute dall'autore e le sue considerazioni sul peso che hanno avuto nella propria vita e nella propria produzione artistica. Così questo volume oltre ad offrirci interessanti chiavi interpretative di autori classici e contemporanei, ci permette anche di meglio analizzare l'opera letteraria e cinematografica di Auster, di individuare l'origine di certi suoi personaggi e di conoscere in modo diretto il percorso non sempre facile della sua vita. Ma, oltre a ciò, dal testo si può ben evincere l'impegno civile dello scrittore, la sua sempre viva capacità d'indignazione e la scelta di denunciare incongruenze e contraddizioni della civiltà americana.
L'ultimo libro che prendiamo in considerazione è un saggio sul saggio: quindi un testo che, in un certo senso, serve da compendio a tutti gli altri. Si tratta di La forma del saggio di Alfonso Berardinelli, critico e scrittore noto anche al grande pubblico. Si parla di stile, ma l'argomento che potrebbe sembrare molto tecnico è trattato in modo così brillante che è di gradevole lettura anche per chi non sia uno specialista, inoltre le numerose esemplificazioni stimolano il lettore a cercare tra le proprie esperienze culturali, altre pagine che si possano prestare alla tesi dell'autore. Infatti grandi narratori hanno rivelato gran parte della loro genialità non tanto nelle pagine dei loro romanzi, quanto in quelle di saggistica, così che i più ricordano il Pasolini di Scritti corsari o il Calvino delle Lezioni americane.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


2 agosto 2002