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Gli autori stranieri

La lettura di un romanzo è uno dei passatempi migliori per una giornata di vacanza. Su di un terrazzo a picco sul mare, sotto l'ombra di un pino, nella propria stanza in città: un libro in mano, un autore interessante e ci si può davvero rilassare. Le nostre scelte sono cadute su opere di scrittori contemporanei che possono interpretare culture momenti culturali diversi nel tempo o nello spazio e rappresentare nelle loro pagine mondi e sensibilità lontane tra loro.
Vincitore di numerosi premi in patria, lo spagnolo Rafael Chirbes, offre con La caduta di Madrid, uno spaccato dello sgomento e della speranza che attraversò la capitale e l'intera nazione al momento della morte del Generalissimo Franco.
Una bellezza convulsa mostra invece una Spagna attuale, in cui permangono le forti tensioni provocate dall'Eta ma che José Manuel Fajardo coglie come spunto per descrivere un percorso sentimentale e umano collocato nel vario e affascinante paesaggio basco.
La più giovane e trasgressiva Lucía Etxebarría invece propone Di tutte le cose visibili e invisibili, un romanzo intimista, specchio della Spagna di oggi travagliata dalle nevrosi e dalle solitudini frutto della modernità.
Altrove, in un altrove non solo geografico, ma anche culturale è ambientato Delhi di Khushwant Singh, ritenuto in India un vero classico contemporaneo che conduce il lettore nel gorgo di questa megalopoli con i suoi profumi intensi e la sua umanità straziata e affascinante, orrida e seduttiva, come la protagonista del romanzo.
Dal caldo mistico e inebriante dell'India alle nebbie e ai misteri di Londra: Jane Jakeman con Il regno delle nebbie, racconta con voci diverse la realtà sociale della metropoli di inizio Novecento, in cui la presenza di Claude Monet (unica figura storica del romanzo) funge da momento unificatore nell'insieme di situazioni e di follie che si specchiano nell'acqua torbida del Tamigi.
Uno stesso romanzo e due mondi a confronto: Cina e Stati Uniti si fronteggiano ne La figlia dell'aggiustaossa di Amy Tan. Le figure protagoniste sono due donne di due diverse generazioni e, si potrebbe dire, civiltà, anche se nelle fattezze entrambe sembrano cinesi: la madre LuLing, fuggita dalla Cina in seguito all'occupazione giapponese, ha mantenuto uno stretto legame spirituale con la patria d'origine pur essendo cresciuta e vissuta per oltre cinquant'anni negli Stati Uniti; la figlia Ruth è invece ormai totalmente occidentalizzata nella lingua e nella mentalità. La vecchiaia incombente e la malattia (un Alzheimer ancora alle prime manifestazioni) provocano comportamenti strani in LuLing e una confusione tra lontano passato e presente che turbano la figlia, incrinano le sue certezze e la spingono a ricostruire il suo passato, a ricercare le sue radici.
In conclusione, questo diversi approcci narrativi, diversi nello stile e nei contenuti, possono a nostro avviso, rappresentare una breve sintesi della situazione internazionale della narrativa contemporanea.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


2 agosto 2002