LA CRITICA LETTERARIA

Roberto Mussapi
Inferni, mari, isole
Storie di viaggi nella letteratura

Pag. 124, Euro 8,50 - Bruno Mondadori (Testi e pretesti)
ISBN 88-424-9561-1

Le prime righe

Nota per il lettore

"Mi trovo gettato sopra un'isola orribile e desolata senza alcuna speranza di uscirne, sono in un certo modo separato e isolato dal resto del mondo, infelice e per sempre."
Così scrive Robinson Crusoe nel suo diario, battezzando la piccola terra dove si è salvato "Isola della disperazione".
Su quell'isola dovrà ripercorrere , da solo, tutte le tappe dell'evoluzione della civiltà umana, con la conquista del fuoco, l'agricoltura, la memoria.
L'isola di Robinson è luogo di punizione e redenzione di un uomo colpevole di essersi avventurato per mare contro il volere della comunità, espresso perentoriamente dalla figura del padre.
A differenza della storia che si svolge in un'altra isola, dove la redenzione opera diversamente, per sortilegio, incanto, amore, e dove gli spiriti e i demoni dialogano con i personaggi, unificati alla fine dalla magia di Prospero, a differenza dell'isola della Tempesta dove si svolge una vicenda teatrale sinfonica, la storia di Robinson Crusoe e della sua solitudine è espressa nella forma del monologo. Non c'è concorso di voci ma una sola voce che parla nel deserto di un'isola sperduta nel mare.
La letteratura del secolo appena trascorso legge prevalentemente il mondo come l'isola di Robinson, un luogo di prigionia e solitudine, e tende anche a dimenticare il finale, il ritorno.

© 2002 Paravia Bruno Mondadori


L'autore

Roberto Mussapi è poeta e scrittore. Tra i suoi volumi di poesia: Gita Meridiana, Racconto di Natale, La polvere e il fuoco, Antartide. Tra le sue opere teatrali, Villon, Voci dal buio, La grotta azzurra. Ha tradotto e curato autori quali Melville, Stevenson, Emerson, Heaney, Byron, Shelley, Keats. È anche autore di fiabe.


2 agosto 2002