GLI AUTORI ITALIANI

Alessandra Lavagnino
Le bibliotecarie di Alessandria

422 pag., Euro 12,00 - Edizioni Sellerio (La memoria n. 531)
ISBN 88-389-1774-4

Le prime righe

Premessa

Sono tornata ad Alessandria d'Egitto. È stato un ritorno, pure se era la prima volta. Di Alessandria avevo i ricordi, le immagini, i profumi dei racconti di mia madre, di mia nonna, di mia zia.
Di mio nonno no, ché lui non raccontava. Lui leggeva, studiava e conosceva, alla fine, cinquantasei lingue. Diceva: le prime dieci bisogna studiarle, le altre verranno da sé. Stava dietro una scrivania invisibile perché coperta di libri, con alle spalle una muraglia di libri. Sui libri che erano sul tavolo stava, come la Sfinge, il gatto Sinesio.
Ho visto il cantiere della nuova grande Biblioteca. La Biblioteca di Alessandria! Voluta dall'Unesco, è nata su progetto di architetti norvegesi. Conterrà, dice la guida, tutti i cinquecentomila titoli di quella antica famosa. Mi chiedo come, e lì non ho trovato alcuno cui domandare. Saranno volumi di carta, o microfilm, dischetti e CD? E le lingue? Ci saranno testi nelle lingue antiche? Come sarebbe possibile, ciò? Chi leggerà l'Aramaico, il Greco antico, le lingue di Persia, il Latino? Oggi nella città del grande Macedone le scritte sono tutte in Arabo, pure se nella parte vecchia alcuni nomi di strade sono rimasti. Così la "Rue des Soeurs" dove erano tanti conventi e collegi per ragazzine; chi passasse lì sotto all'inizio del secolo, sentiva giungere, attraverso la musciarrabyie, voci di cori angelici.

© 2002 Sellerio editore


L'autrice

Alessandra Lavagnino è nata a Napoli e ha insegnato Parassitologia all'Università di Palermo, specializzandosi in insetti vettori di malattia. Oltre alle pubblicazioni scientifiche ha scritto un gran numero di opere di narrativa tra romanzi (I lucertoloni, I Daneu, Il fantasma nel sole, Una granita di caffè con panna), racconti e favole per riviste, racconti divulgativi, e riscritture in italiano.


2 agosto 2002