SORRISI D'ESTATE

Giorgio Gagliardoni e Ferdinando Quinzani
Agitprop e Berluscones
Il ritratto della nuova politica italiana nel diario di due militanti

219 pag., Euro 11,00 - Editori Riuniti
ISBN 88-359-5162-3

Le prime righe

Sono orgogliosamente comunista

Perugia - Si comincia dal nome: Giorgio. A maggio ho compiuto ventisei anni. È un'età di mezzo in cui devi decidere cosa fare da grande. Come in tutte le età di mezzo non sai da che parte guardare, se ai venti o ai trenta. Mio nonno mi dice che ho la vita davanti, mia madre mi dice di darmi una mossa, i ragazzi più piccoli mi chiedono perché stia ancora al punto dove sono...
Non ho un lavoro fisso, ma ho una fidanzata quasi da cinque anni. In camera ho qualche centinaio di libri, ma all'università ho dato sei esami in sei anni. La mia prima bici da corsa l'ho avuta a otto anni e ho corso fino a dilettante, adesso veleggio abbondantemente sopra il quintale e non c'è verso di scendere di peso. Adoro stare all'aria aperta ma vivo praticamente rinchiuso in uffici e sale riunioni. Ho un'idea molto vaga di quello che farò da grande, eppure ho una fiducia incondizionata nel futuro. [...]

Allevato con sani principi

Cremona - Siamo in una sonnacchiosa cittadina di provincia. Sonnacchiosa ma sorniona. Come il suo clima. Avvolge le storie, le vite, le persone allo stesso modo di una giornata di novembre, in cui la nebbia ammanta tutte le cose al punto da non poterle più distinguere. Ed è capace di continuare così per settimane, per mesi, finché un giorno che non ti aspetti il sole irrompe in un cielo limpidissimo e illumina le Alpi a tramontana e gli Appennini a mezzodì.
Tale è la sua gente, che dopo averti osservato, protetta da un drappo di apparente indifferenza, all'improvviso ti apre l'uscio di casa per offrirti una scodella di vino brusco e tre fette di salame. Gente della Bassa, restia a entusiasmarsi e poco propensa a demoralizzarsi, di qualunque cosa si tratti, abituata com'è da secoli ai ritmi lenti e costanti del Po e della sua terra fertile. Gente adeguata al rischio calcolato di chi lavora per raccogliere una sola volta l'anno, e se la messe è buona si mette da parte perché la prossima non si sa.
In questa terra sono nato e cresciuto, in una famiglia di agricoltori da sempre. Un padre, Francesco, ultimo di quattro fratelli, di genitori ottocenteschi e tradizionali liberali; una madre, Anna Maria, figlia di affittuari di una cascina in faccia alla chiesa del paese, iscritta da sempre all'Azione cattolica e da sempre tesserata Dc.

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2 agosto 2002