SORRISI D'ESTATE

Beppe Severgnini
Interismi
Il piacere di essere neroazzurri

117 pag., Euro 9,50 - Edizioni Rizzoli
ISBN 88-17-11764-1

Le prime righe

Detesto gli instant-book e amo l'Inter. Ma ho scoperto di amare l'Inter più di quanto detesti gli instant-book.
Se avessimo vinto il campionato, non mi sarei unito alle celebrazioni con un volume: né piccolo né grande. Avrei festeggiato privatamente con qualche amico, moglie, figlio e cagnolina dalmata (unica presenza bianconera in famiglia). Ma abbiamo perso, e dobbiamo consolarci. Ci provo con questo piccolo libro. Un libro sul piacere di essere neroazzurri. Un po' sconcertante, come molti piaceri: ma non per questo meno intenso.
L'Inter è una squadra fascinosa, che seguo fin da quando ero bambino - sono del 1956, e appartengo alla generazione marchiata a fuoco da Herrera & C. Non avevo mai scritto dell'Inter, fino a due anni fa. Era una sorta di pudore - uno dei pochi consentiti in un mestiere impudico come quello del giornalista - e intendevo conservarlo. Ma nell'estate del 2000 il "Corriere della Sera" mi ha chiesto di raccontare, in una pagina, una grande sfida. Non ho avuto esitazioni: Inter-Juve.
Quello è stato il mio "outing" in materia sportiva. Da lì è cominciato tutto. Sono diventato un interista pubblico e militante, parziale e irragionevole quanto basta. Ho aperto una rubrica su "Sportweek", il settimanale della "Gazzetta dello Sport". E ho cominciato a studiare l'interismo, un'interessante piega dell'animo umano.

© 2002 RCS Libri


L'autore

Beppe Severgnini, giornalista, scrittore, autore televisivo, aveva sette anni quando l'Inter conquistò la prima Coppa dei Campioni. Ne aveva 32 quando i neroazzurri vinsero l'ultimo scudetto. Oggi ne ha 45, e aspetta. Come tanti.


2 agosto 2002