LA CRITICA LETTERARIA

Paul Auster
L'arte della fame
Incontri, letture, scoperte
Saggi di poesia e letteratura

Titolo originale: The Art of Hunger
Traduzione di Massimo Bocchiola
Pag. 232, Euro 17,00 - Edizioni Einaudi (Supercoralli)
ISBN 88-06-14526-6

Le prime righe

L'arte della fame

La cosa più urgente non mi sembra dunque di-
fendere una cultura, la cui esistenza non ha mai sal-
vato nessuno dall'ansia di vivere meglio e di avere fa-
me, ma estrarre da ciò che chiamiamo cultura, delle
idee la cui forza di vita sia pari a quella della fame.
ANTONIN ARTAUD

Un giovane arriva in una città. Non ha nome, né casa né lavoro: è venuto nella città per scrivere. Scrive. O più esattamente, non scrive. Digiuna fino a trovarsi in punto di morte.
La città è Cristiania (Oslo): l'anno è il 1890. Il giovane cammina per le strade: la città è un labirinto di fame, i giorni si susseguono tutti uguali. Redige articoli non richiesti per un giornale locale. Si angustia per l'affitto, per i vestiti sbrindellati, per la difficoltà di racimolare il prossimo pasto. Soffre. Arriva sull'orlo della follia. È costantemente a un passo dalla catastrofe.
Eppure, scrive. Di tanto in tanto riesce a smerciare un articolo, a ottenere una momentanea dilazione dell'indigenza. Ma è troppo debole per scrivere con regolarità, e conclude di rado i pezzi che ha iniziato. Tra le opere abortite conta un saggio dal titolo Crimini del futuro, un trattato filosofico sul libero arbitrio, un'allegoria dell'incendio di un negozio di libri (i libri come cervelli) e Il Segno della Croce, un dramma teatrale ambientato nel Medioevo. Il processo è ineluttabile: per scrivere ha bisogno di mangiare. Ma se non scrive, non mangerà. E se non riesce a mangiare, non riesce neanche a scrivere. Non può scrivere.
Scrive. Non scrive. Vaga per le vie della città. Parla da solo in pubblico. Spaventa quelli che incontra, crea il vuoto intorno a sé. Quando per caso ha un po' di soldi in tasca, li regala. Lo sfrattano dalla sua stanza d'affitto. Mangia, e vomita. A un certo punto intreccia una fugace storia d'amore con una ragazza, ma ne ricava solo umiliazione. Soffre la fame. Maledice il mondo. Non muore. Alla fine, senza un motivo apparente, s'imbarca su una nave e lascia la città.

© 2002 Giulio Einaudi editore


L'autore

Paul Auster, narratore, poeta e regista, è l'autore di Trilogia di New York. Il prossimo romanzo che verrà pubblicato in Italia, si intitolerà Il libro delle illusioni.


2 agosto 2002