NARRATIVA STRANIERA

R. K. Narayan
Il laureato

"In marzo Chandran perse quasi tre chili. Non vedeva nessuno, non faceva nient'altro che studiare. Il college esisteva solo per le aule, e le aule solo per le lezioni."

L'India come traspare dai suoi autori contemporanei è un universo davvero affascinante e fuori dagli schemi che noi occidentali del terzo Millennio ci siamo costruiti. Marcos y Marcos ha fatto ormai da tempo una scelta editoriale interessante: presentare, attraverso gli scrittori più significativi di una società lontana, la vita quotidiana, la normalità di quel Paese. Così la mescolanza di antico e moderno, di superstizione e razionalità che contraddistingue l'India di oggi diventa la chiave di lettura anche di questo romanzo di Narayan, uno dei maggiori autori indiani del ventesimo secolo.
L'università, lo studio e infine la laurea sono il centro degli interessi del giovane protagonista, Chandran, nella prima parte del libro, ma questa dimensione che potrebbe essere quella di tanti ragazzi della sua età è caratterizzata da alcune notazioni di vita molto particolari . Eccone un esempio: chi ruba i fiori nel giardino? chi ne fa dono agli dei ogni mattina? Chandran con il fratello e il padre si appostano nottetempo per scoprire lo strano ladro, ma la scoperta li mette in difficoltà: il ladro è un sanyasi, un asceta considerato sacro da tutti, per cui nessuno della famiglia oserà mai punire lo strano furto che quotidianamente viene compiuto nel giardino. Così, nella seconda parte, è l'amore il tema centrale. Un amore contrastato... dall'oroscopo. La presenza di Marte, così sentenziano gli astrologi consultati dai genitori dei fidanzati prima di dare il consenso al matrimonio, impedirà un'unione felice e quindi il matrimonio non si dovrà fare. Nonostante il livello culturale e sociale delle famiglie quella sentenza sarà legge per tutti e il ragazzo entrerà in grande depressione e sconforto. Varie le strade che imboccherà per uscirne, ma quella che lo porterà al successo, sia in campo professionale che sentimentale, è la meno prevedibile.
Ironico, brillante, ma soprattutto interessante, questo romanzo ben costruito nella trama e nella evoluzione dei personaggi propone appunto una realistica descrizione della vita indiana all'interno di una società in rapida trasformazione e modernizzazione che però non abbandona alcuni capisaldi della propria tradizione culturale.

Il laureato di R. K. Narayan
Titolo originale: The Bachelor of Arts
Traduzione di Tatiana Moroni
222 pag., Euro 8.60 - Edizioni Marcos y Marcos (Onde 4)
ISBN 88-7168-343-9

Le prime righe

PRIMO CAPITOLO

Chandran stava salendo la scalinata del circolo universitario, quando Natesan, il segretario, gli balzò davanti dicendo "Stavo cercando proprio te. Ricordi quello che mi avevi promesso?"
"No" rispose prontamente Chandran, per non correre rischi.
"Mi assicurasti che potevo contare su di te per un dibattito, se non fossi riuscito a trovare un oratore. Adesso mi devi aiutare. Non trovo un Primo Oratore per domani sera. La tesi della nostra confraternita è che i primi a dover essere massacrati sono gli storici. Tu sarai il Primo Oratore. Domani sera alle cinque". Stava per andarsene quando Chandran lo trattenne per un braccio. "Ma io sono uno studente di storia. Non posso avviare il dibattito. Che razza di tesi! Il mio professore mi mangerà!"
"Non ti preoccupare. Non inviteremo il tuo professore".
"Non puoi affidarmi un tema diverso?"
"Ormai non possiamo cambiare il calendario del circolo".
Chandran lo implorò "Qualsiasi altro giorno, qualsiasi altro argomento".
"Impossibile" disse il segretario, e si divincolò.
"Almeno fammi essere Primo Antagonista" supplicò ancora Chandran.
"Sei un ottimo Oratore. Gli avvisi saranno in bacheca fra un'ora. Domani alle cinque..."

© 2002 Marcos y Marcos edizioni


L'autore

R.K. Narayan è nato a Mysore, in India, nel 1907, ed è morto a Madras nel 2001. È considerato fra i più grandi autori indiani del ventesimo secolo: ha scritto numerosi romanzi ambientati prevalentemente nella città immaginaria di Malgudi, nell'India del Sud. Fra le sue opere ricordiamo: Il pittore di insegne, Una tigre per Malgudi, Raju della ferrovia, Aspettando il Mahatma e Il nostro amico Sampath, Il chiaccherone.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


19 luglio 2002