NARRATIVA STRANIERA

Ben Sherwood
L'uomo che mangiò il 747

"Caro Uomo dei Record,
non ci crederai ma conosco un tipo che si sta mangiando un 747, l'aereo con la gobba sopra. Ogni giorno ne mangia un pezzo, anche se è cattivo. Giuro. La gente pensa che sia matto, ma non è vero. Io lo so perché mangia l'aereo. Ha una buona ragione, credimi. Ho guardato nel tuo libro. Questo record non ce l'hai ancora."

Chi ha seguito la drammatica storia della casa editrice Instar sarà contento che il lavoro del suo capace ed entusiasta fondatore Gianni Borgo, tragicamente scomparso nell'aprile 2001 a soli 42 anni, abbia trovato sbocco e prosecuzione in una nuova gestione editoriale. Il catalogo Instar riproporrà i titoli già pubblicati in precedenza, con la medesima grafica, mentre tra i nuovi titoli in uscita sono stati privilegiati quelli che Borgo aveva già individuato.
Ecco L'uomo che mangiò il 747, titolo di Ben Sherwood, scrittore, e soprattutto giornalista americano che ancora non compariva nel catalogo della raffinata casa editrice italiana, anche perché questo è, al momento, il suo primo e unico romanzo.
È una storia d'amore, "la storia del più grande amore di tutti i tempi" come ci dice lo stesso autore nella prima riga del testo, ma non si tratta di un amore banale come non è banale il modo di vivere questo sentimento. A renderlo pubblico, a scoprirlo al mondo è J.J. Smith, controllore dei record per il Guinness dei Primati, che gira il mondo alla ricerca di quelle eccezionalità che entreranno nella storia: dal bacio più lungo (30 ore e 45 minuti) alla più lunga buccia di mela (52 metri e 52 centimetri), al maggior peso sollevato con le orecchie (47,2 chilogrammi), alla persona più pesante nella storia (635 chili)... (tra l'altro tutte citazioni corrette). Quel repertorio, nato da una scommessa tra due cacciatori in Africa sulla lunghezza della lingua di una giraffa, è per J.J. Smith fonte di vita e di guadagno, nonché di divertimento, sempre in cerca di nuovi record da verificare e registrare. Fino al fatidico giorno in cui ne segnalano uno incredibile, impossibile... ma vero: un uomo sta mangiando per amore un 747 destinato alla rottamazione. Rincorrendo la notizia, alla ricerca di un record davvero eccezionale, J.J. Smith arriva a Superior, in Nebraska e lì trova non solo Walter Chubb, il contadino che sta mangiando l'aereo, e Willa Wyatt, direttore del giornale locale, la donna per la quale lo sta facendo, ma un mondo e una realtà sconosciuti che lo incuriosiscono e lo attirano, facendolo anche partecipare direttamente alla storia, interferendo in quest'amore che avrà però un finale travolgente e straordinario.

L'uomo che mangiò il 747 di Ben Sherwood
Titolo originale: The Man Who Ate the 747
Traduzione di Alessandra Montrucchio
215 pag., Euro 13.40 - Edizioni Instar Libri (Narrativa/Mente 14)
ISBN 88-461-0042-5

Le prime righe

Quanto ai record...

Questa è la storia del più grande amore di tutti i tempi.
Un'affermazione bizzarra, magari esagerata, ma fidatevi. Sono stato controllore dei Record per il Guiness dei Primati, il Libro dei Record, e ne ho vagliate di affermazioni stravaganti. Il più alto, il più basso, il più veloce, il più lento, il più vecchio, il più giovane, il più pesante, il più leggero, e tutti quelli fra i due estremi.
Ho convalidato la grandezza.
In foreste pluviali, deserti, capanne di fango e ville signorili, ho guardato uomini e donne saltellare su trampoli a molla, acchiappare al volo con la bocca acini d'uva, pizzicare i dischetti del gioco delle pulci, lanciare escrementi secchi di vacca, tenere bottiglie di latte in equilibri sulla testa. Volevano un riconoscimento. Insistevano per avere un posto nella storia. Stabilire se ne erano degni spettava a me.
A New York ho guardato Kathyb Wafler pelare la più lunga buccia di mela della storia: 52 metri e 52 centimetri senza interruzioni. Nello Sri Lanka ho cronometrato quanto tempo Arulanantham Suresh Joachim è rimasto in equilibri su un piede solo: 76 ora e 40 minuti.

© 2002 Instar Libri edizione


L'autore

Ben Sherwood è senior producer dei programmi d'informazione serali della Nbc. Ha ricevuto l'Emmy Award per il miglior notiziario televisivo. Scrive regolarmente per il New York Times, il Washington Post e il Los Angels Times. Questo è il suo primo romanzo. Nel settembre 2000, Superior, la cittadina del Nebraska dov'è ambientata la storia di questo libro, gli ha conferito la cittadinanza onoraria.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


19 luglio 2002