AMERICA OGGI

Eric Schlosser
Fast Food Nation

"La grande sfida che si presenta ai paesi di tutto il mondo è quella di trovare un giusto equilibrio tra l'efficienza e l'amoralità del mercato. Negli ultimi vent'anni gli Stati Uniti si sono spinti troppo avanti in una sola direzione, indebolendo le normative per salvaguardia dei lavoratori, dei consumatori e dell'ambiente."

Difficile entrare in un fast food dopo aver letto questo libro. Difficile anche non sentirsi un po' male ricordando di esserci andati a mangiare qualche anno fa. Certamente il profumo delle patatine fritte che ci seduce anche a distanza di metri ora sappiamo che è "costruito" ad arte in laboratorio, ma nello stesso tempo finiamo col chiederci se sarà mai possibile sfuggire a questo micidiale ingranaggio economico che con grande spregiudicatezza ci avvelena giorno dopo giorno, per incrementare il fatturato delle aziende interessate in modo proporzionale ai danni che possono provocare alla nostra salute.
Ma oltre alle rivelazioni davvero preoccupanti che Schlosser fa sulla preparazione e la composizione dei cibi "fast", il libro offre anche un'analisi di quello che questa rivoluzione alimentare ha comportato sia nei sistemi di produzione che nell'agricoltura e nell'allevamento, e ancor più nella società in generale a livello globale. Niente di inevitabile, dice l'autore, niente di irreversibile: sarebbe stata (e sarebbe) necessaria una coscienza maggiore di ciò che può derivare da certe prassi anche per quello che riguarda l'organizzazione del lavoro. Il secolo che è appena iniziato dovrà vedere come bersaglio contro cui combattere quelle grandi aziende che per il massimo del profitto stanno cancellando l'alto livello di civiltà raggiunto nell'Occidente nel secolo scorso, cioè il rispetto delle singole persone impedendo che "i rigorosi diktat del mercato abbiano la precedenza su valori democratici più importanti".

Fast Food Nation di Eric Schlosser
Traduzione di Maria Grazia Gini
382 pag., Euro 16.60 - Marco Tropea Editore (Le Querce)
ISBN 88-438-0366-2

Le prime righe

Il monte Cheyenne si trova sul versante orientale del Colorado Front Range; si innalza ripido della prateria e sovrasta la città di Colorado Springs. Da lontano sembra un luogo bellissimo e sereno, punteggiato di affioramenti rocciosi, querce ondulate e pini. Somiglia al fondale di un vecchio western di Hollywood: l'ennesima, splendida veduta delle Montagne rocciose. E invece il monte Cheyenne non è affatto incontaminato. Al suo interno si trova una delle installazioni militari più importanti degli Stati Uniti, dove sono alloggiate unità del Comando aerospaziale nordamericano, del Comando spaziale aeronautico e del Comando spaziale USA. A metà degli anni cinquanta gli ufficiali del Pentagono temevano che le difese aeree americane fossero esposte a sabotaggi e attacchi diretti. Il monte Cheyenne fu scelto come sede di un centro operativo militare sotterraneo top secret. La montagna fu scavata e quindici edifici, in maggioranza alti tre piani, furono costruiti all'interno di un groviglio di tunnel e corridoi lunghi chilometri. Il complesso sotterraneo, esteso su quasi due ettari, fu progettato in modo che potessero resistere a un attacco nucleare.

© 2002 Marco Tropea edizioni


L'autore

Eric Schlosser, corrispondente per Atlantic Monthly, ha ricevuto numerosi premi giornalistici tra cui il National Magazine Award per un articolo sulla marijuana. Fast Food Nation, originariamente un'inchiesta per la rivista Rolling Stone, è il suo primo libro.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


19 luglio 2002