NARRATIVA ITALIANA

Marcello Fois
Piccole storie nere

"In quell'attimo Frediani, il piantone, entrò in ufficio senza bussare: - Commissario, - ansimò per il caldo e per il fatto che era uno troppo emotivo, - c'è una signora qui fuori che dice che ha parlato con un morto."

Marcello Fois è un autore particolare nel panorama letterario italiano. Ha saputo lentamente "agganciare" i lettori e ritagliarsi uno spazio sempre più ampio e importante, dopo il prestigioso esordio del 1992 con il Premio Calvino. È riuscito a mantenere buoni rapporti con le case editrici piccole e grandi (questo titolo esce nella nuova prestigiosa collana Einaudi L'Arcipelago addirittura con il numero 4, appena dopo Vassalli, Marías e Atxaga) e non si è dimenticato della sua Sardegna, continuando a collaborare con la piccola e interessante casa editrice Il Maestrale. Come autore di gialli ha avuto la sua consacrazione nel 1998 con il Premio Scerbanenco Noir in Festival, e sin dalle prime pagine di queste Piccole storie nere si comprende perché. Pur trovandoci di fronte agli elementi tipici di questo genere letterario, l'utilizzo che Fois ne fa nella costruzione della storia e nel suo sviluppo è assolutamente originale. La realtà si mescola con il surreale creando situazioni talvolta paradossali che abilmente riconduce di nuovo alla normalità. Protagonista il commissario di polizia Giacomo Curreli, uno di quei personaggi umani e simpatici ai quali ci affezioniamo dopo poche pagine. Curreli sta raggiungendo l'età pensionabile, bastano pochi giorni e poi, con tutti i giorni di ferie arretrati, potrà davvero dirsi libero. Pochi giorni, e ancora qualche caso da risolvere che irrompe nella sua routine quotidiana. Ma poi, vuole davvero andare in pensione, o preferisce quel trasferimento al nord che gli è stato proposto? Il libro è composto da otto racconti che si intersecano tra loro proprio perché seguono la vita di questo commissario, della sua famiglia e dei suoi collaboratori, nel perenne rapporto di complicità e conflittualità che caratterizza questi personaggi. Tra fatti reali, sogni, visioni, morti che parlano ed eventi quasi soprannaturali, si snodano piccole vicende "nere", molto semplici, raccontate in un fluire continuo di eventi, non con l'impeto di un fiume ma con la freschezza di un torrentello che si fa largo tra valli e montagne sarde.

Piccole storie nere di Marcello Fois
175 pag., Euro11.00 - Edizioni Einaudi (L'arcipelago Einaudi 4)
ISBN 88-06-15200-9

Le prime righe

Il questore badava a dire che bisognava capire la situazione, sì, insomma, che le cose stavano come stavano.
- Lo sa anche lei, commissario, - diceva, - lo sa anche lei...
Giacomo Curreli lo ascoltava con un piglio concentratissimo. Il questore proseguiva: - Io da parte mia la ritengo una persona validissima, beninteso, ma...
Ma? E silenzio, circa trentadue secondi di perfetto silenzio che il questore impiegò per pulire le spesse lenti da vista con una pezzetta di daino.
- Ma, - riprese inforcando gli occhiali, - certe condizioni che rendono il suo trasferimento improcrastinabile non si possono tacere, proprio no, non si può far finta di niente.
Curreli fece spallucce e si grattò la testa: - Allora?
Il questore ebbe come un arresto respiratorio, brevissimo in effetti, ma abbastanza lungo da renderlo paonazzo.
- Allora l'ho convocata, - tagliò.
- Lo sapevo, - disse Curreli giusto per tagliare anche lui.
- Bene, - si rasserenò il questore, - così è tutto più facile, facciamo che prima di occupare la nuova sede si prende le ferie arretrate, giusto per stare con la famiglia, eh?
Tentò un sorriso complice, il questore.
Curreli si mise a contare mentalmente i giorni di ferie arretrate. - Arrivo alla pensione, - disse all'improvviso.
Il questore lo guardò con un misto di stupore e paura.
- Se mi prendo tutte le ferie arretrate arrivo alla pensione, - chiarì Curreli, forse è meglio che parta subito. Dove pensava? - chiese.
- Roma, - scandì il questore, - Roma.

© 2002 Giulio Einaudi edizioni


L'autore

Marcello Fois (Nuoro 1960) vive e lavora a Bologna. È considerato tra i massimi esponenti del noir italiano e i suoi libri sono tradotti in decine di lingue. Ha pubblicato fra gli altri: Ferro Recente, Meglio morti, Sheol e Dura madre


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


19 luglio 2002