ISPANICI

Alfredo Bryce Echenique
Guida triste di Parigi

"Guide pratiche ce ne sono tante, buone e cattive, ma, che io sappia, non esistono guide tristi, men che meno di Parigi."

Alfredo Bryce Echenique è uno scrittore sorprendente. Ci aveva già spiazzati con La tonsillite di Tarzan, titolo stravagante che nascondeva un libro d'amore dove l'amore quasi non c'era: la bellissima storia di un rapporto profondo tra due persone separate dall'oceano (compariva già la Francia...), così lontane da non raggiungersi quasi mai. Ecco che ci stupisce nuovamente con questa Guida triste di Parigi, che guida proprio non è, ma che trabocca di fatti, luoghi e personaggi reali immersi nella fantastica scenografia immaginaria dell'autore. Il titolo questa volta indica una raccolta di racconti in cui si celebra la Parigi dei sudamericani (in particolare i peruviani come l'autore), in cui si osserva questa città dal punto di vista di chi è nato altrove, in paesi molto, molto diversi da questo. Uno sguardo talvolta bonario e un po' paternalista, altre volte critico, altre ancora triste. La ricerca di un nuovo luogo in cui vivere o soltanto un breve viaggio, il luogo dove studiare e quello in cui creare il futuro: ogni punto di vista è differente, ma alla fine Parigi sembra un pretesto per raccontare il Sudamerica. Ed eccoci di nuovo spiazzati. Alfredo Bryce Echenique ci ha nuovamente stupiti, raccontando la Parigi dei non parigini così bene da farci pensare che esista solo quella.
Quattordici racconti in parte già editi precedentemente su riviste e quotidiani spagnoli e americani, in parte completamente inediti, ma che compongono un insieme coerente e armonico, come se fossero stati scritti nel medesimo momento. Alla fine Parigi significa strade, palazzi e abitudini di vita, ma quella di Echenique potrebbe essere una metropoli del Perù o la città nostalgica e fantastica di un paese che non c'è.

Guida triste di Parigi di Alfredo Bryce Echenique
Titolo originale: Guía triste de Paris
Traduzione di Roberta Bovaia
205 pag., Euro 13.00 - Edizioni Guanda (La Frontiera Scomparsa)
ISBN 88-8246-290-0

Le prime righe

MASCHI CADUCHI E DEPLOREVOLI

Al momento di salutarsi, laggiù nella loro Lima natale, il padre di Remigio González aveva raccontato al figlio di non perdersi in ciance a Parigi, di approfittare al massimo della sua borsa di studio per studiare il cooperativismo e, soprattutto, di fare molta ma molta attenzione a non prendersi uno scolo in inverno. "Figlio mio" aveva concluso il padre, parlando a Remigio González da uomo a uomo e abbracciandolo nel tipico modo - tra il paternalistico e il brutale - degli uomini che sanno piangere, davanti al cancello d'imbarco numero cinque dell'aeroporto di Lima. "Non dimenticare, figlioletto del mio cuore, che è la voce dell'esperienza a parlare e che anch'io ho vissuto a Parigi da scapolo, intorno al '25. E credimi, un inverno a Parigi è già di per sé una faccenda seria, ma con lo scolo la questione diventa di una difficoltà letale. E ricorda sempre che, per quanto una francesina possa essere strafica (chiedo scusa alla tua signora madre, qui presente), nel profondo del tuo cuore resta sempre una gran p... E non dimenticare mai che la ragazzina più bella del Quartiere Latino alla fine, a Buenos Aires, è diventata una Madame Ivonne, come canta in un tango l'immortale Carlitos Gardel, che di fiche francesi ne sapeva quasi quanto Dio, anche perché era nato a Tolosa, in Francia. Tutte, figliolo, ti ripagano molto male e ti attaccano lo scolo. E tutte, proprio tutte, sono come quella Brigitte Bardot: una vocina carina, un fior di ragazza da leccarsi i baffi, ma che di BB non ha proprio niente, ma di PP... invece, tutto."

© 2002 Ugo Guanda edizioni


L'autore

Alfredo Bryce Echenique, nato a Lima nel 1939, risiede a Madrid. Ha insegnato letteratura latinoamericana a Parigi e attualmente insegna a Montpellier. Dopo aver esordito nel 1968 con la raccolta di racconti Huerto cerrado, ha ottenuto fama internazionale nel 1970 con il romanzo Un mundo para Julius, seguito da altri romanzi tradotti in tutto il mondo. Nel 1993 ha pubblicato le sue memorie Permiso para vivir. Ha scritto anche il romanzo La tonsillite di Tarzan


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


5 luglio 2002