ISPANICI

Jorge Ibargüengoitia
I lampi di agosto

"In seguito mi criticarono aspramente perché non avevo messo in libertà quei prigionieri subito dopo il versamento del riscatto che avevo chiesto, ma voglio mettere in chiaro che quel riscatto io l'avevo chiesto non per lasciarli andare, ma per non fucilarli."

Un libro che, nonostante gli anni (è stato scritto nel 1965), ha mantenuto una freschezza straordinaria. Con ironia, talvolta con punte di grande comicità, le vicende del generale messicano José Guadalupe Arroyo, si svolgono durante l'ultima fase della rivoluzione messicana, cioè dal 1928 al 1929, e mostrano come tutto l'antico spirito sia divenuto una farsa della rivoluzione stessa o, molto più probabilmente, si sia trasformato in bassi interessi personali, in grottesca supponenza e in vere smargiassate da commedia dell'arte.
L'autore, utilizzando una classica finzione letteraria, fa dichiarare nella Premessa al suo protagonista di aver consegnato il proprio memoriale allo scrittore Jorge Ibargüengoitia, perché desiderava che venisse redatto in una forma più elegante in quanto come militare era "più abile con la spada che con la penna".
Sicuro di avere raggiunto un'alta carica politica, il povero José Guadalupe Arroyo (Lupe per gli amici) aveva repentinamente lasciato la sua tranquilla dimora e la famiglia per raggiungere il neo presidente generale Marcos González di cui sarebbe diventato Segretario Privato. Ma l'entusiasta neoeletto viene raggiunto dalla notizia dell'improvvisa morte del suo nume protettore. Non è tanto il dolore per la scomparsa dell'amico quanto la consapevolezza che la sua carriera politica è stroncata ad abbattere Lupe: da quel momento compie una serie di azioni controproducenti (ma esilaranti) che ci vengono descritte "in soggettiva" e che ci fanno conoscere l'ambiente dell'élite militare e politica che detiene (o che intende detenere) il potere in Messico.
"Il momento della satira è sempre un momento di maturità" aveva detto a Cuba nel 1965 Italo Calvino parlando di questo libro al quale, in qualità di giurato, aveva assegnato un importante premio letterario e anche oggi non possiamo che confermare il suo giudizio, apprezzando le scelte editoriali della casa editrice Sellerio nel riproporre opere non recenti, ma assolutamente poco note.

I lampi di agosto di Jorge Ibargüengoitia
Titolo originale: Los relámpagos de agosto
Traduzione di Angelo Morino
154 pag., Euro 8 - Edizioni Sellerio (La memoria 532)
ISBN 88-389-1773-6

Le prime righe

1

Da dove cominciare? A nessuno importa dove sono nato, né il motivo della mia nomina a Segretario Privato della Presidenza; tuttavia, voglio mettere bene in chiaro che non sono nato in una stalla, come dice Artajo, che mia madre non era una prostituta, come taluni hanno insinuato, e che non è vero che non ho mai messo piede in una scuola, visto che ho terminato le elementari perfino con gli elogi dei maestri; quanto al posto di Segretario Privato della Presidenza della Repubblica, me l'offrirono in considerazione dei miei meriti personali, tra i quali è bene annoverare la mia raffinata educazione che suscita sempre ammirazione e invidia, la mia onestà a tutta prova, che in certe occasioni mi ha addirittura causato fastidi con la polizia, la mia intelligenza perspicace, e soprattutto, la mia simpatia personale, che a molte persone invidiose riesce insopportabile.
Basti segnalare che a trent'otto anni, quando si spense la mia buona stella, mi fregiavo del grado di Generale di Brigata e del comando del 45° Reggimento di Cavalleria, e che mi godevo le delizie della pace del focolare domestico, in compagnia della mia signora sposa (Matilde) e dalla numerosa prole che insieme abbiamo procreato, quando ricevetti una lettera che conservo ancora e che diceva così: (È bene far presente che tutto questo accadeva nel '28 e in una città che per non compromettere nessuno chiamerò Vieyra, capitale dello Stato con lo stesso nome).

© 2002 Sellerio edizioni


L'autore

Jorge Ibargüengoitia, nato a Guanajuato nel 1922 e morto nel 1983 in un incidente aereo, è stato autore di romanzi tra i più letti in Messico e tradotti in numerose lingue. Tra essi: Ammazzate il leone (1969), Il caso delle donne morte (1977), I cospiratori (1981) e Due delitti (1999).


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


5 luglio 2002