GIALLI

Andrea G. Pinketts
Sangue di yogurt

"Capii che ero diventato un classico: grazie ai ragazzi, Pinketts come Manzoni e Foscolo veniva letto a scuola. Con la differenza che io venivo letto sotto il banco."

"Sangue di yogurt è una storia che ha una storia: nasce da un rifiuto della Mondadori, datato 1985, di pubblicare il mio primo romanzo, Lazzaro vieni fuori. Per una sorta di giustizia poetica, oggi la Mondadori si rifiuta di non pubblicare i miei libri."
Ecco un brano dalla brevissima introduzione "storica" che l'autore fa per il primo testo contenuto in questo libro, frutto di un riaccorpamento di varie opere. Dopo Sangue di yogurt, giallo truculento e ironico diviso in quindici round, al cui centro stanno due giornalisti, Lazarus Saint-André e Georges Lambri, giunti a Beauville, sulle tracce di un maniaco che uccide tutte le Miss Yogurt, ecco Spara pure è un papero, strana vicenda, che potremmo forse definire poliziesca, ambientata negli anni Cinquanta, in cui troviamo paperi perseguitati (ma organizzati) in pieno clima di maccartismo. Nulla a che vedere con i paperi di disneyana memoria, ma anche questi hanno un volto e un corpo, disegnati da Antonio Terenghi. Terzo testo della raccolta è Un saluto ai ricci, piacevole gioco letterario e narrativo incentrato sui poveri ricci bistrattati e dimenticati rispetto ai più tutelati panda, ma non mancano personaggi umani, in particolare la bella Silvia Noto approdata nella Milano anni Novanta alla ricerca del successo, che convive con Fred, un riccio d'appartamento "di specchiata onestà". Termina il libro E chi porta le cicogne? in cui tra bambini, cavoli, cicogne e il dottor Totem psicoanalista, il vero protagonista è Benvenuto Pazzoni, il cane dello scrittore, trasformato in divo della televisione. Il grande pregio di Pinketts è l'ironia e l'autoironia, la capacità di sdrammatizzare e di vedere sempre il lato meno evidente della realtà. Le sue storie sono surreali o iper reali ma hanno tutte un legame forte con la vita, ed è questo che le rende davvero originali.

Sangue di yogurt di Andrea G. Pinketts
260 pag., Euro 13.60 - Edizioni Mondadori (Strade Blu)
ISBN 88-04-50674-1

Le prime righe

Primo round

Ripescarono Nicole nell'Aquarium. I pesci stavano banchettando con lei mentre io me la spassavo con Alice: una meraviglia.
"Togliti i calzoni" disse Alice. Io obbedii. Alice mi piantò un ago nel sedere e mi fece l'iniezione.
Faceva l'infermiera a Beauville.
Beauville era una cittadina francese a nord del Polo Sud e a sud del Polo Nord. Aveva attrattive turistiche e attitudini commerciali. C'era un'industria di yogurt. L'inverno, Beauville era sonnolenta come un gatto castrato. Gli adulteri si moltiplicavano, ma poche coppie sposate si dividevano. Le corna erano come lo yogurt: l'orgoglio inevitabile di Beauville.
Ero finito a Beauville con George Lambri, un mio collega giornalista. Il giornale, a Parigi, ci aveva licenziati dopo il processo per diffamazione che ci aveva regalato Floriano La Bo, tenore italiano e ricattatore. A La Bo piacevano Verdi, le checche e il danaro facile. La nostra inchiesta era stata insabbiata e io e Georges eravamo stati silurati. Ma non ci eravamo arresi.
Floriano La Bo era andato a Beauville in inverno e noi lo avevamo seguito a nostre spese. Dubitavamo che gli piacesse anche lo yogurt.

© 2002 Arnoldo Mondadori edizioni


L'autore

Andrea G.Pinketts è nato a Milano nel 1961. Giornalista e narratore prevalentemente di romanzi noir, tra un guaio e l'altro ha pubblicato: Lazzaro vieni fuori (1991), Il vizio dell'agnello (1994), Il senso della frase (1995), Io, non io, neanche lui (1996), Il conto dell'ultima cena (1998), L'assenza di assenzio (1999), Il dente del pregiudizio (2000) e Fuggevole Turchese (2001).
Su Café Letterario potete leggere anche un'intervista all'autore datata marzo 2000.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


5 luglio 2002