NARRATIVA STRANIERA

Felipe Benítez Reyes
In via del tutto eccezionale

"Il librario Arruza teneva il suo negozio in un perfetto ordine degno d'ispezione. I volumi si allineavano disciplinatamente, in malinconica attesa di qualcuno che si decidesse a comprarli. I libri di Arruza sembrano defunti: si irrigidiscono, diceva spesso Junquera, e aveva ragione."

Questo titolo inaugura una nuova collana Liberamente per la casa editrice La Nuova Frontiera, nata nel 1999. Lo scopo è di proporre ai lettori italiani titoli provenienti da paesi a noi molto vicini come Spagna e Portogallo, ma anche opere portoghesi di autori africani (dal Mozambico a Capo Verde) e i testi della nuova generazione di scrittori sudamericani e statunitensi in lingua spagnola (la letteratura chicana). Il compito di aprire questo scenario è stato affidato allo spagnolo Felipe Benítez Reyes, poco più che quarantenne, con un'opera dalla struttura complessa ma dalla narrazione lineare. Nella sua breve nota introduttiva Andrea Camilleri scrive: "Con questo romanzo dalla scrittura allo stesso tempo tradizionale e modernissima si sperimenta, in poche parole, il fascino sottile di perdersi, si gode della rinuncia a qualunque punto di riferimento e, come in ogni viaggio per nostra fortuna non turisticamente organizzato, ci si dispiace solo quando si arriva alla fine, quando si torna a casa e le nostre sorprese inevitabilmente si addomesticano". Per i lettori il tema è stimolante. La storia è infatti ambientata in una libreria antiquaria, El Globo e si dipana sul filo del fantastico. I frequentatori della libreria hanno infatti l'abitudine di ritrovarsi per un gioco collettivo che presuppone doti di creatività nonché una buona dote affabulatoria: si inventano storie e personaggi e si cede la mano a chi segue, costruendo così una vicenda intricata composta da tante singole voci. La fantasia e la realtà si intrecciano e vicende da giallo si confondono con l'ingannevole apparenza creata da maghi e illusionisti, con ambigui personaggi e tappeti volanti. Il tema sembra emergere dalla più classica tradizione letteraria, tra Spagna e oriente, ma nel suo svilupparsi in scatole cinesi e labirinti diventa qualcosa di nuovo e davvero originale.

In via del tutto eccezionale di Felipe Benítez Reyes
Titolo originale: Tratandose de Ustedes
Traduzione di Giorgio de Marchis
169 pag., Euro 14.50 - Edizioni La Nuova Frontiera
ISBN 88-8373-018-6

Le prime righe

I libri malati

La libreria antiquaria El Globo aveva l'odore di un galeone di carta e di inchiostro defunto. I volumi si allineavano nei suoi scaffali come naufraghi messi ad asciugare, e tutto sembrava emanare l'umidità delle lettere ammuffite.
Arruza, il libraio, si aggirava in questa atmosfera da cambusa con un pastrano di lana, maltrattando il suo astigmatismo con la lettura dei dorsi, a cui avvicinava il suo naso adunco come se volesse verificare lo stato di decomposizione dei volumi.
Proprio mentre Arruza maneggiava un vecchio compendio di grammatica, si aprì la porta.
- Le è arrivato niente?
Ignacio Junquera collezionava qualsiasi cianfrusaglia rilegata in pergamena, al punto che la sua biblioteca non solo aveva acquisito il tanfo della carta agonizzante, ma anche quello proprio della bottega di un conciatore.
- Questa settimana può darsi che mi arrivi un lotto. Da un convento.
Junquera alzò le spalle e andò a sedersi su uno sgabello.
- Non ha freddo qui, Arruza?

© 2002 La Nuova Frontiera edizioni


L'autore

Felipe Benítez Reyes (Rota, Cadice 1960) è uno dei più promettenti ed eclettici dell'attuale panorama letterario spagnolo. Ha pubblicato numerosi libri di poesia, narrativa e saggistica. Tra le sue raccolte poetiche segnaliamo: Poesia 1979-1987, Paraísos y mundos e Vidas improbables, libro con il quale ha ottenuto nel 1995 il Premio Ciudad de Melilla e, l'anno seguente, il premio Nacional de la Critica e il prestigioso Nacional de Literatura. Ha pubblicato inoltre diversi romanzi tra i quali ricordiamo La proprietà del paraiso, Humo e El Novio del Mundo.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


21 giugno 2002