ROMANZO STORICO

Adriano Petta
Roghi fatui
Dai Catari a Giordano Bruno all'ultimo Anticristo

"Ma il mio ufficio è innanzitutto ricerca di verità! Giovanni de Sacrobosco è stato il più illustre maturino di questo convento, ed io ho cominciato a studiare la sua vita e le sue opere. Di lui si sa pochissimo, come pure di quell'altro matematico della stessa era, Giordano Nemorario..."

Questo romanzo è idealmente il seguito di una precedente opera dello stesso autore, Eresia pura che racconta lo sterminio dei catari, e viene a completare il percorso intellettuale di uno scrittore nella chiara volontà di denuncia degli oblii a cui certi aspetti della storia sono stati destinati, in primo luogo per scelta di chi ha detenuto il potere. In questo Roghi fatui il tema centrale è la lotta tra verità scientifiche che vogliono essere affermate anche a costo della vita e tradizione religiosa (o meglio il potere ecclesiastico che se ne sente detentore) che da quelle verità si sente minacciata.
Così in secoli oggi definiti bui, in realtà vi furono delle luci, dei veri fari culturali, che vennero brutalmente spenti e Petta tenta, attraverso lo strumento divulgativo del romanzo, di ridare loro la notorietà e l'ammirazione che avrebbero meritato. Serio studioso del Medioevo appare documentatissimo in ogni pagina e offre frequenti citazioni che tendono sia ad avvalorare la tesi sostenuta, sia a far perfettamente intrecciare la vicenda romanzata con l'evento storico o con il personaggio reale.
Questa sensazione di stare leggendo un'opera che, pur nella necessaria parzialità di chi vuole dimostrare una tesi, prima di tutto informa e testimonia, dà maggiore peso a quanto si viene a conoscere (evidentemente solo un attento studioso del periodo ha familiarità con certe opere o con certi pensatori) e nello stesso tempo sostiene le posizioni che il lettore aveva già elaborato attraverso la propria personale formazione culturale. L'elemento "romanzesco" in senso stretto è dato dalla descrizione dei sentimenti e dei pensieri dei personaggi, dalla passione con cui si battono per aprire le porte della conoscenza ai "profani", e dall'intrecciarsi di relazioni ideali tra passato e presente tra problematiche che non si possono mai considerare definitivamente concluse.

Roghi fatui. Dai Catari a Giordano Bruno all'ultimo Anticristo di Adriano Petta
220 pag., Euro 10.50 - Edizioni Stampa Alternativa (Eretica)
ISBN 88-7226-700-5

Le prime righe

Eresia e scienza:
dopo Montségur

La notizia, dall'Occitania, si effonde per la Francia intera: Montségur, l'imprendibile sinagoga di Satana, il nido d'aquile, l'ultimo covo dei ribelli... è caduto.
I due inquisitori domenicani, rimasti a guardia del convento dei Maturini a Parigi, ricevono una visita e abbandonano il chiostro dove stanno crescendo le margherite.
Fra Tommaso si reca in chiesa, prega: poi prende uno scalpello e un martello: comincia ad incidere sulla pietra dove già è raffigurato un astrolabio:

Il 1244 separò il ramo del tempo dal Sacrobosco,
a cui la Grazia divina aveva dato il nome di Giovanni.
Sui quattro lati scolpisce invece questa frase:
Dal Sacrobosco in cui il matematico Giovanni
riconobbe i tempi,
giace costui strappato dal tempo,
tu che seguirai nel tempo, ricordati che morirai,
se sei infelice, piangi, prega per me che sono infelice,
ti scongiuro.
Poi fra Tommaso si ammala, trascorrendo così gli ultimi mesi della sua vita a letto. Pochi giorni prima di morire - alla vigilia del Santo Natale - mentre una leggera coltre bianca scende silenziosa sopra Parigi, giunge al convento un giovane studioso di Oxford: Ruggero Bacone. Un frate lo accompagna nel chiostro, gli indica la tomba e lo lascia solo. Ruggero fissa l'astrolabio scolpito sulla pietra grigia: prega, ricordando commosso il suo maestro e amico.

Sul Café Letterario In primo piano: http://www.librialice.it/news/primo/carattsperanza.htm

© 2002 Edizioni Stampa Alternativa


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


14 giugno 2002