VIAGGI

Sergio Ramazzotti
La birra di Shaoshan
Viaggio nel paese natale di Mao

"Guardai Celia e pensai che ci trovavamo in un mondo dove tutto poteva succedere e tutto poteva essere giustificato, e questo non mi piaceva granché."

Difficile definire questo libro di Sergio Ramazzotti, un miscuglio riuscito tra racconto di viaggio, testimonianza e autobiografia.
L'abilità di Ramazzotti consiste nel saper raccontare come i cinesi vivano oggi, cosa rappresenti per loro la patria, la società in cui sono immersi, la terra e l'economia senza scrivere un saggio, ma attraverso il viaggio fatto dall'autore in compagnia della giovane interprete cinese "Celia" (il vero nome è Huang Yue) nella provincia dello Hunan, sulle tracce delle testimonianze ancora esistenti della figura di Mao Zedong. Sulla falsa riga dei migliori racconti di viaggio, Ramazzotti ci rende partecipi via via delle scoperte che lui stesso fa. A Shaoshan, per esempio, un luogo che pare risvegliarsi solo nell'ora in cui le altre città abbassano le saracinesche, descrive con semplicità la casa natale di Mao "una catapecchia di mattoni grigi, oppressa da un tetto basso e pesante di tegole nere".
Attraverso piccole testimonianze di economia locale, ecco apparire i temi della macroeconomia cinese. La Golden Sun produce centomila statuette di Mao l'anno, vendendone più di quanto riescano a produrne, ma è l'unica fabbrica di questo genere in tutto il paese. "Ah, la Cina! C'era la concorrenza, ma l'abbiamo sbaragliata. Sba-ra-glia-ta. Le fonderie erano quasi tutte clandestine, non avevano la licenza, non avevano il permesso del partito, perché fare statuette di Mao è una cosa seria, ci vuole l'approvazione del partito, bisognava seguire le direttive eccetera, così una dopo l'altra le hanno fatte chiudere tutte. Siamo rimasti in cinque, e adesso ci siamo riuniti in una cooperativa, così vendiamo allo stesso prezzo, dividiamo i costi della pubblicità e c'è guadagno per tutti". E quando l'autore si ferma per mangiare in un ristorante, ci racconta le portate, per condividere l'esperienza di stufato di cotenna di maiale, ravioli di carne e birra. Così come, imbattutosi casualmente in una veglia funebre, ci spiega come si svolge, ciò che viene servito agli ospiti, qual è la concezione cinese della morte. Alla fine del racconto ci sembra di conoscere meglio questo universo e anche l'incombente figura di Mao Zedong ancora così presente in Cina, specie nel suo paese d'origine.

La birra di Shaoshan. Viaggio nel paese natale di Mao di Sergio Ramazzotti
150 pag., Euro 12.00 - Edizioni Feltrinelli Traveller (Taveller)
ISBN 88-7108-177-3

Le prime righe

1.

Il giorno che ci arrestarono arrivai a odiare il cielo esattamente quanto la terra. Aveva piovuto tutta la settimana una pioggerella gelata e insistente che, per quanto ne sapevo, poteva essere caduta senza sosta per le ultime mille settimane, ed ero di umore nero come le nubi accatastate sopra di me, oltre a non avere più nulla di asciutto da mettermi addosso.
Celia e io ci eravamo alzati presto con gli occhi gonfi dopo la notte trascorsa in un letto di ghiaccio e stavamo facendo colazione con fegatini fritti e tè verde in uno dei ristoranti lungo il viottolo che portava alla piazza principale.
Celia in realtà si chiamava Huang Yue, però ci eravamo accordati su Celia, perché, diceva lei, in questo modo per me sarebbe stato più facile ricordare il suo nome. Mi sarebbe piaciuto chiamarla Yue, ma quando ci provavo lei non sollevava neanche la testa. "Celia is my English name" diceva. "Easy for you." Il suo nome inglese. Non trovai mai il coraggio di chiederle da quale rivista straniera o elenco del telefono l'avesse scelto. Non facevo più queste domande dal giorno che due contadini del Paraguay settentrionale mi avevano mostrato con orgoglio la loro bambina di pochi mesi, che avevano battezzato e registrato all'anagrafe con il nome di PastaColgate Miranda Sánchez.

© 2002 Feltrinelli Treveller edizioni


L'autore

Sergio Ramazzotti, nato a Milano nel 1965, lavora come free lance per diverse testate, tra le quali "Lo Specchio della Stampa" e "D di Repubblica". Ha pubblicato Vado verso il capo (1996), Carne Verde. La straordinaria storia del peyote, dio del Texas (1999)


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


14 giugno 2002