NARRATIVA STRANIERA


Figli di due mondi
Fante, Di Donato & C. Narratori italoamericani degli anni '30 e '40

"Dopo circa trent'anni di assenza, mio padre era ritornato alla sua casa. Non è difficile immaginare le emozioni che dovette provare rivisitando il suo paese quand'egli era divenuto, in confronto ai suoi compaesani, un uomo ricco. Era ricco come il più ricco di loro e anche di più, egli, il figlio del sagrestano, era diventato un gran signore, con un'azienda, delle proprietà e del denaro in America."

da Il nonno di Napoli di Jo Pagano


Gli anni '30 del secolo Ventesimo sono il primo decennio in cui negli Stati Uniti si radica una tendenza letteraria finalmente autonoma e indipendente tra gli autori di origine italiana. Non più la narrazione di eventi legati alla penisola lontana con folkloristici riferimenti di stampo "coloniale", ma vere, nuove, originali storie legate alle realtà locali, alle tante Little Italy che ormai da anni stavano vivendo autonome esperienze, ricche e varie, che trovavano finalmente voci adeguate a raccontarle. Sono i padri descritti dai figli, come ci dice nell'interessante Introduzione Francesco Durante, quei padri che, arrivati dall'Italia, hanno saputo affrontare difficoltà economiche e sociali di grande portata, magari senza integrarsi nell'ambiente politico e culturale degli Stati Uniti, ma che hanno saputo fare in modo che i figli ne fossero capaci. Sono "figli" Guido D'Agostino (1909, New York), Pietro Di Donato (1911, West Hoboken), John Fante (1909, Denver), Jo Pagano (1906, Denver), George Panetta (1910, New York), Mari Tomasi (1907 Montpelier, Vermont), Hilda Perini (1911, Natchitoches), mentre alcuni autori della raccolta appartengono essi stessi a quella generazione di emigranti nati in italia: Angelo Bertocci (1907, Gaeta), Garibaldi M. Lapolla (1888, Rapolla), Anthony Turano (1893, San Pietro in Guarano).
Il tema che caratterizza tutti i testi è il rapporto con la famiglia intesa anche in senso lato come comunità. Una famiglia che muta da una racconto all'altro e si evolve fino ad assumere nuove connotazioni più lontane e distanti, anche culturalmente, dalla terra d'origine, ma pur sempre una famiglia importante, presente, talora fagocitante, che segna tutti i protagonisti dei racconti. Il punto centrale però è che questa famiglia e le radici culturali da cui proviene, non saranno più fonte di vergogna rispetto alla realtà americana, ma diventeranno parte integrante della storia comune, quella che le nuove generazioni vivranno come propria.

Figli di due mondi di Fante, Di Donato & C. Narratori italoamericani degli anni '30 e '40 a cura di Francesco Durante
177 pag., Euro 13.50 - Edizioni Avagliano (Transatlantica 4)
ISBN 88-8309-094-2

Le prime righe

INTRODUZIONE
di Francesco Durante

Gli anni Trenta sono il momento in cui, dopo il lontano esordio (1886) di Luigi Donato Ventura, e la fioritura, del decennio precedente, di autori come Silvio Villa (1919), Constantine Panunzio (1921), Pascal D'Angelo e Louis Forgione (1924) e Giuseppe Cautela (1925), la presenza italoamericana nella letteratura degli Stati Uniti si afferma come un autonoma possibilità narrativa, non più limitata al pur necessario e quasi obbligato passaggio autobiografico, bensì aperta a una più ricca gamma espressiva, e segnata da una più salda consapevolezza della propria ricchezza etnica oltre che dei diritti conquistati sul campo attraverso una serie di drammatiche prove, l'ultima e più celebre delle quali - di portata veramente internazionale - rappresentata dalla tragica conclusione, nel 1927, del processo a Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti.
Proprio quel processo, con la vicenda umana che vi s'intreccia, prontamente trasformata da Upton Sinclair in un grande romanzo (Boston, 1928) di spietata denuncia del capitalismo americano, ebbe un impatto fortissimo sulla generazione di scrittori italoamericani di cui si occupa questo libro; basti pensare che uno di loro, Pietro Di Donato, allora appena sedicenne, si iscrisse al Communist Party la sera stessa dell'esecuzione dei due anarchici.

© 2002 Avagliano edizioni


L'autore

Francesco Durante curatore di questo libro e direttore della collana "Transatlantica" è l'autore di Italoamericana. Storia e letteratura degli italiani negli Stati Uniti (2001), monumentale rassegna della presenza letteraria italiana in America. Giornalista e critico letterario, ha pubblicato libri e saggi di storia e critica della letteratura, ha tradotto opere di John Fante, Bret Easton Ellis, Raymond Carver, William Somerset Maugham, e ha curato edizioni di vari autori italiani e stranieri.


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


7 giugno 2002