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Giancarlo Caselli

Un magistrato che sa che cosa significhi ogni giorno rischiare la vita per fare semplicemente il proprio dovere, che ha visto uccisi nel modo più spietato troppi colleghi e che continua a non abbassare il tiro contro il più insidioso dei nemici: la mafia.

Su quali letture si è formato?

Non è semplice rispondere senza dimenticare qualche scrittore importante per la mia formazione, ma di certo direi molto Cechov, soprattutto i racconti, molto Dostoevskij, poi il Mann di La montagna Incantata, molto Musil, per parlare degli stranieri. Per gli italiani un po' tutti i classici, a cominciare da Pinocchio, letto non solo da bambino, ovviamente, come opera fondamentale della letteratura infantile, ma anche da adulto come testo formativo.

E quali le letture degli ultimi anni?

Più di recente un innamoramento totale, incondizionato, assoluto per Amado: amo tutto il percorso di Amado, la prima, la seconda, l'ultima produzione.

Immagino che legga anche saggistica.

Naturalmente. Sia opere più specificatamente vicine al mio interesse professionale sia, più in generale, sui temi della politica, della sociologia...

Si considera un buon lettore?

Sono un affamato di lettura, ma per mancanza di tempo faccio un po' come il lupo che quando riesce a mettere le mani su un gregge di pecore ne prende dieci per poi riuscire a mangiarne una sola. E io faccio così: accumulo libri, continuo a comprarne, esco dalle librerie sempre con dieci e più acquisti, poi riesco a leggerne solo una piccolissima parte. Mi dico: magari un giorno non si sa mai...

Regala libri?

Sì, è il mio regalo preferito. Ho una nipotina di sette anni e il nostro divertimento comune (per fortuna lo condivide) è andare alla libreria del Gruppo Abele qui a Torino e trascorrere molto, molto tempo nello spazio riservato ai bambini scegliendo insieme che cosa poi leggere a casa. Questo vale per la mia nipotina, ma un po' in generale per tutti. Il regalo che faccio con maggior tranquillità, che considero sicuro è un libro. Ovviamente con un po' di egoismo e un po' di narcisismo (che è la caratteristica di tutti i magistrati, o perlomeno dei magistrati come me) privilegio i miei gusti e quindi li impongo a chi il libro riceve. Confesso: non faccio lo sforzo di immedesimarmi nei gusti dell'amico.

Quindi regalerà molti libri di Amado

Li regalavo. Adesso presumo che siano già stati letti tutti (ne ho regalati così tanti!). Adesso scelgo libri sulla situazione politica attuale: al momento mi sembra l'argomento su cui dover essere informati e anche quello più coinvolgente.

A cura di Grazia Casagrande


24 maggio 2002