NARRATIVA STRANIERA

Catherine Dunne
Una vita diversa

"Fino a quel momento, la sofferenza per me significava solo avere male ai piedi, o le mani fredde, o dover mangiare le verdure che detestavo. Le lacrime di Lily parlavano di una sofferenza diversa, a me del tutto estranea. Parlavano di un mondo più vasto di quello che conoscevo, di separazioni e di solitudini che non avevo mai nemmeno immaginato... Quella fu la prima volta che io ricordi in cui misi in dubbio l'assetto della mia vita, e di quella degli altri."

Un romanzo al femminile, che racconta non solo una serie di vicende personali ma anche come la condizione delle donne irlandesi, la loro coscienza e consapevolezza siano radicalmente cambiate negli anni tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Al centro della storia cinque ragazze provenienti da famiglie di ceto sociale differente, ma tutte desiderose di intraprendere "una vita diversa" da quella delle proprie madri. Mary e Cecilia si vedono costrette a una vita di lavoro duro nelle filande per la necessità di guadagnare una paga, indispensabile per la sopravvivenza familiare. Devono presto imparare a superare le difficoltà senza l'aiuto di nessuno, devono capire come cavarsela da sole in un mondo piuttosto spietato e in un luogo di lavoro disumano. Hannah, May ed Eleanor sono invece figlie di un direttore delle poste e potrebbero avere una vita più "libera", anche se ugualmente condizionata da regole e convenzioni sociali. Ma il padre commette un errore "prendendo a prestito" di nascosto i soldi della società e sopravviene un rovescio di fortuna che complica le loro vite. L'autrice segue per molti anni le vicende parallele di queste cinque ragazze che diventano donne, immedesimandosi nei pensieri di ognuna di loro con grande capacità di coglierne i sentimenti, le speranze, le delusioni. Tutte cercano di sfuggire a destini segnati, allo sfruttamento nelle fabbriche o al matrimonio per convenzione, senza amore. Tutte vorrebbero sfuggire all'obbligatorietà della vita domestica, tutte hanno ambizioni che oggi ci appaiono anche modeste, ma che in quegli anni risultavano quasi impensabili, come svolgere la professione di precettrice a Parigi o quella di infermiera in un ospedale di Dublino. Catherine Dunne ha dichiarato di aver preso lo spunto iniziale per questo romanzo dalla vita della nonna, ma che nessuna delle protagoniste è tratta dalla realtà. Eppure tutte sembrano essere figure reali e il romanzo ci appare come una biografia collettiva in uno scenario "vero".

Una vita diversa di Catherine Dunne
Titolo originale: Another Kind of Life
Traduttrice Eva Kampmann
392 pag., Euro 15.00 - Edizioni Guanda (Narratori della Fenice)
ISBN 88-8246-457-1

Le prime righe

Prologo: il diario di Eleanor

Ricordo ancora la curva cupa del viso di mia sorella la sera in cui i nostri genitori la riportarono a casa dal collegio. I suoi occhi avevano lo sguardo spaventato di una persona smarrita, catapultata di colpo da un paese familiare in un altro universo. Su tutta la casa era scesa quell'atmosfera di quieta, ammutolita attesa che ormai da tempo avevo imparato ad associare al pallido sorriso a denti stretti della mamma, e al silenzioso lisciarsi i baffi del papà.
Avevo paura, per me stessa, per Mary, e anche per la nostra sorella maggiore. Dalla finestra del salotto vidi Hannah scendere dal brum. Dopo un istante di esitazione, accettò la mano che il papà le tendeva per aiutarla. Contai i secondi che avrebbero impiegato tutti e tre a salire le scale: prima il papà, la schiena drittissima, poi la mamma, senza guardarsi indietro, e infine Hannah, la testa china mentre raccoglieva le pieghe del vestito da giorno di seta grigia e seguiva i nostri genitori verso il portone. Ebbi l'impressione di aspettare per un'eternità prima di sentire la porta aprirsi. Questo, di per sé, era un fatto strano: nessuno suonò, non si udì alcuna scampanellata d'avvertimento che facesse accorrere Katie e Lily dalle loro varie faccende in giro per la casa. Il papà doveva aver preso la chiave. Quindi doveva trattarsi di qualche vergogna famigliare segreta, cui nessuna domestica doveva assistere.

© 2002 Ugo Guanda editore


L'autrice

Catherine Dunne è nata nel 1954 a Dublino, dove risiede. Ha studiato letteratura inglese e spagnola al Trinity College e ha lavorato come insegnante. I suoi romanzi, La metà di niente, La moglie che dorme e Il viaggio verso casa


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


31 maggio 2002