NARRATIVA STRANIERA

Peter Stamm
Una vita incerta

"Katherine era confusa, e la confusione le faceva paura. Si sentiva come e avesse perduto ogni freno, come se fosse uscita dalla sua vita come da una casa, e ora la vedesse dall'esterno, dal basso, da un'altezza di cinquanta centimetri, dalla prospettiva di un cane, dalla prospettiva della bambina che era stata quando i suoi genitori erano arrivati al villaggio."

È ancora una volta una donna la protagonista di questo romanzo di Peter Stamm, lo scrittore svizzero che in Italia ha conquistato notorietà con il bel romanzo Agnes. Katherine, così si chiama la donna in fuga di Una vita incerta, ha alle spalle una vita piena di sconfitte, due rapporti sentimentali falliti (ed entrambi non per sua colpa) e un bambino che non le dà però la necessaria forza per continuare quella vita senza significati che le sta scivolando addosso.
L'unica possibilità è ormai la fuga: andarsene da lì, dai paesaggi innevati, dalla poca luce spettrale che toglie profondità a ogni cosa, da una quotidiana sofferenza che è insoddisfazione e stanchezza.
Così la donna se ne va: conosce grandi città e nuove persone, tutto un mondo che non sapeva esistesse e che le fa guardare con occhi nuovi anche se stessa. È il confronto con altre donne in particolare che le offre nuove prospettive e la incoraggia alla confidenza (esperienza del tutto inedita per Katherine) e forse le dà l'energia per non accettare, quando torna al suo villaggio, le offerte pacificatrici degli suoceri e di andarsene verso una nuova storia sentimentale.
Stamm non chiude il romanzo dichiarando la felicità della sua protagonista, giustappone alcune frasi che indicano il passare del tempo e delle stagioni, e fa intuire come per Katherine e suo figlio sia venuto il periodo delle stabilità, delle sicurezze, dei sentimenti sinceri che, in fondo, sono tutto quello che si può chiedere alla vita.

Una vita incerta di Peter Stamm
Titolo originale: Ungefähre Landschaft
Traduzione di Francesca Gimelli
174 pag., Euro 14.50 - Edizioni Neri Pozza (I narratori delle tavole)
ISBN 88-7305-858-2

Le prime righe

Di notte, ad aprile, non diventava più buio completo. Sebbene fosse sabato, Kathrine si era alzata presto. Svegliò il bambino, gli preparò la colazione e lo portò dalla nonna. Andò a casa, si mise gli sci da fondo e partì. Seguì le tracce del gatto delle nevi fino alla prima altura, poi la linea elettrica che portava all'antenna radio. Alla fine, dopo forse un'ora, si allontanò sempre più da quest'ultima traccia e proseguì ad angolo retto, avanzando nel bianco infinito del fjell.
Verso mezzogiorno si sedette su una roccia che spuntava dalla neve per riposare e mangiare qualcosa. Passò le mani sui licheni arancioni, gialli e bianchi che ricoprivano la pietra.
Più tardi, quando ebbe ripreso la vita, si formò una leggera foschia, una sorta di nebbia, e il cielo perdette il suo blu e divenne sempre più pallido. Ma lei conosceva la strada, era già stata spesso al faro e proseguì senza timore di perdersi anche quando, alla fine, il sole non si vide più e la luce fu tanto diffusa che tutto si confondeva.

© 2002 Neri Pozza editore


L'autore

Peter Stamm è nato nel 1963 in Svizzera. Ha studiato letteratura inglese e psicologia perima di diventare freelance writer e collaboratore di numerosi giornali (Tages-Anzeiger, Weltwoche ecc.). Dopo aver vissuto a lungo a Parigi e a New York, ora risiede in Svizzera. Dal 1997 è editor della rivista letteraria "Entwürfe für Literatur". In questa stessa collana ha pubblicato Agnes (vincitore del Rauris Literary Prize 1999).
Sul sito di Alice Intervista all'autore


Di Grazia Casagrande
e Giulia Mozzato


31 maggio 2002